Governo battuto, l’opposizione: ''È crisi''
Violante, sconfitta per la Lega. Castagnetti: sono allo sbando
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Crisi Fiat: nessun accordo -Â
Deciderà il governo dopo il confronto sul resto
Due mesi di tempo per un accordo tra sindacati e imprese
«Saremmo contenti di fare un accordo con questo governo che preveda uno stralcio dell’articolo 18 dalle deleghe»
La Corte europea dei diritti dell'uomo ha deciso di indicare un provvedimento cautelare nelle cause Synakiewicz c. Polonia (ricorso n. 46453/21), Niklas-Bibik c. Polonia (n. 8687/22), Piekarska Drÿÿek c. Polonia (n . . 8076/22) e Hetnarowicz-Sikora c. Polonia (n. 9988/22). I ricorrenti sono giudici polacchi, attivamente coinvolti nel lavoro delle associazioni giudiziarie. Rischiano tutti la sospensione per aver applicato, nelle proprie decisioni giurisdizionali, la giurisprudenza della Corte europea e le pronunce della Corte di giustizia dell'Unione europea relative, in particolare, alla Sezione disciplinare della Corte di Cassazione e al Consiglio nazionale del Magistratura (NCJ). Il 22 marzo 2022, la Corte ha deciso di indicare al governo polacco, ai sensi dell'articolo 39 del regolamento della Corte, di notificare a esso e ai ricorrenti un preavviso di 72 ore dalla data di qualsiasi udienza (rozprawa) o a porte chiuse (posiedzenie) prevista nelle cause dei ricorrenti dinanzi alla Sezione Disciplinare della Suprema Corte. La Corte ha respinto il resto delle domande di provvedimenti urgenti dei ricorrenti. Provvedimenti ai sensi dell'articolo 39 del Regolamento della Corte sono decise nell'ambito del giudizio dinanzi al Tribunale, senza pregiudicare eventuali successive decisioni sull'ammissibilità o sul merito della causa. La Corte accoglie tali richieste solo in via eccezionale, quando i ricorrenti andrebbero altrimenti incontro a un rischio reale di danno irreversibile. Per ulteriori informazioni, consultare la scheda informativa sulle misure provvisorie e misure provvisorie emesse di recente nel caso Wróbel c. Polonia (n. 6904/22).
Le comunicazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Parlamento in vista del Consiglio Europeo straordinario sul Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027.
Salvatela, Milano dice no alla pena di morte. Esposto lo striscione a sostegno di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata all’impiccagione. L’appello del Sindaco Letizia Moratti e del Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri: “La difesa della vita non ha confini, chiediamo con forza, con la voce di tutti i cittadini milanesi che rappresento alle autorità del Governo iraniano un atto di generosa clemenza per la signora Sakineh condannata a morte“