Lombardia, 25 milioni per ridurre le perdite di acqua potabile negli acquedotti

Lombardia, 25 milioni per ridurre le perdite di acqua potabile negli acquedotti

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato una delibera per intervenire sulle perdite di acqua potabile lungo gli acquedotti. Il provvedimento è stato proposto dall’assessore Massimo Sertori e riguarda il servizio idrico integrato, con priorità all’approvvigionamento.

La Giunta di Regione Lombardia ha dato il via a una misura per ridurre le perdite di acqua potabile negli acquedotti. Il provvedimento porta la firma dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, e punta a rafforzare il servizio idrico integrato intervenendo nei tratti di rete dove l’acqua si disperde, in particolare nella fase di approvvigionamento.

Al centro della delibera c’è il finanziamento di interventi lungo la rete acquedottistica per contenere le perdite. In pratica, la Regione mette risorse sui lavori sulla rete esistente con un obiettivo molto concreto: rendere più stabile il servizio e aumentare l’acqua che arriva effettivamente agli utenti.

“L’iniziativa – spiega Sertori – intende raccogliere dai gestori del servizio idrico integrato i fabbisogni per aumentare la resilienza del segmento dell’approvvigionamento di acqua potabile”. I gestori dovranno indicare le loro priorità e da lì nascerà una graduatoria di interventi ammissibili, da finanziare con le linee PR FESR 2021-2027. La dotazione iniziale è di 25.110.721 euro.

La misura viene inserita nel quadro dell’obiettivo 6 dell’Agenda 2030 dell’Onu, dedicato all’acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari, e viene agganciata alle politiche europee sulle acque. In sostanza, la Regione presenta questo intervento come un tassello di un impegno più ampio sulla gestione e sulla tutela delle risorse idriche.

Sertori richiama anche la direttiva (UE) 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano. Gli interventi vengono collegati agli obiettivi della Strategia europea per la resilienza idrica, che insiste su tre leve: efficienza nell’uso dell’acqua, controllo delle risorse e riduzione delle perdite lungo le reti di approvvigionamento.

Dal punto di vista economico, la misura si traduce in contributi in capitale a fondo perduto. Il sostegno può coprire fino al 100 per cento del quadro economico presentato in candidatura, a condizione che l’investimento sia superiore a 200.000 euro; non è prevista una soglia massima per i singoli progetti.

I destinatari sono i gestori del servizio idrico integrato, chiamati a mettere sul tavolo proposte di intervento sugli acquedotti. Gli interventi che otterranno il finanziamento dovranno essere realizzati, ultimati e collaudati entro il 31 dicembre 2029, con la possibilità di una proroga che non potrà comunque andare oltre il 31 marzo 2030.

In sintesi, la Regione offre contributi a fondo perduto a chi presenta progetti per ridurre le perdite di acqua potabile lungo la rete, con regole precise su chi può partecipare, sugli importi minimi e sulle scadenze per chiudere i lavori.

Informazioni sulla misura

La delibera è stata approvata dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore Massimo Sertori, che ha competenze su Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica.

La misura si appoggia alle linee di finanziamento del PR FESR 2021-2027, con una dotazione iniziale di 25.110.721 euro destinata a contributi in capitale a fondo perduto per interventi sulla rete acquedottistica volti a ridurre le perdite di acqua potabile.

Domande frequenti

  • Qual è l’obiettivo principale della misura? Ridurre le perdite di acqua potabile negli acquedotti e incrementare la resilienza del servizio idrico integrato.
  • Chi può presentare i progetti? I gestori del servizio idrico integrato individuati come destinatari del provvedimento.
  • Che tipo di contributo è previsto? Un contributo in capitale a fondo perduto che può coprire fino al 100% del quadro economico del progetto.
  • Quali sono i tempi di realizzazione degli interventi? Gli interventi finanziati devono essere realizzati, ultimati e collaudati entro il 31 dicembre 2029, con possibile proroga fino al 31 marzo 2030.