IRAQ, "Il clima è estremamente teso a Mosul. Nessuno sa cosa potrà succedere, ma ci aspettiamo disordini o azioni terroristiche". A meno di 24 ore dalle elezioni legislative irachene, da cui nascerà il Parlamento provvisorio incaricato di redigere la nuova Costituzione, la MISNA ha intervistato un operatore umanitario che opera nella terza città del Paese - dopo Baghdad e Bassora - nella regione settentrionale dell’Alta Mesopotamia. Proteggendosi dietro l’anonimato, per evidenti ragioni di sicurezza, il nostro interlocutore spiega che come avviene nella capitale, teatro anche negli ultimi giorni di una serie di attentati, "le autorità locali non hanno ancora indicato con chiarezza dove saranno situati i seggi elettorali, per tentare di sventare nuovi attacchi.
Ma non basta mobilitare le forze di sicurezza attorno ai seggi per garantire la sicurezza degli iracheni, bisognerebbe scortare i civili mentre si recano a votare e fino al loro rientro a casa, qualcosa di impossibile da realizzare. Si dice che saranno attrezzati autobus per raggiungere le urne, ma dubito fortemente che la gente andrà a votare: si sa che se i miliziani minacciano, poi colpiscono". La sicurezza a Mosul è affidata essenzialmente a un contingente americano che, secondo il nostro interlocutore, non rappresenta una garanzia. "Di fatto gli americani sono vissuti dalla resistenza come una forza occupante e restano i primi bersagli. La gente preferisce stare lontano da loro. Del resto, gli stessi soldati non vanno tanto per il sottile: hanno il grilletto facile e in passato non hanno esitato a sparare su civili che non avevano nulla a che fare con miliziani o terroristi".
Circa 200 liste di diversi schieramenti politici si presentano alla chiamata alle urne: "Molte hanno nomi simili e sarà facile sbagliarsi" aggiunge la fonte. "Lo scopo principale di queste elezioni è ristabilire la democrazia in Iraq ma è necessario che tutto si svolga in modo democratico affinchè il risultato possa avere un valore reale. Saranno certamente elezioni più democratiche di quelle che si sono tenute sotto il regime di Saddam Hussein, ma la tensione e le pressioni che si respirano in alcune zone del Paese come qui e a Baghdad rischiano di rappresentare un ostacolo arduo da superare". [FB]
http://www.misna.org
Ultimi Articoli
Medeglia — Un terreno edificabile in quota tra natura, vallata e futuro abitativo
Topo Gigio torna a teatro: al Lirico di Milano il musical che unisce nostalgia televisiva e spettacolo per famiglie
Dal cinema al palcoscenico: “Fantozzi. Una tragedia” arriva al Teatro Carcano di Milano
Vendere o comprare casa in Ticino senza agenzie: la nuova linea di comunicazione immobiliare
Ticino, vendere casa senza agenzia non basta — la comunicazione immobiliare fà la differenza
Festa della Donna a Palazzo Lombardia — Belvedere aperto senza prenotazione e piazza in festa
Frankenstein Junior – Il Musical al Teatro Nazionale di Milano: dal 6 all’8 maggio 2026 torna il cult di Mel Brooks
Lombardia per le donne — 400 euro al mese per sostenere lavoro e carichi di cura
“Volevo essere io”: Valeria Graci in scena al Teatro Manzoni di Milano