John Travolta torna a Cannes, riflettori anche sullo stile firmato Matteo Perin

John Travolta torna a Cannes, riflettori anche sullo stile firmato Matteo Perin

Lo stilista italiano Matteo Perin firma da anni i look su misura di John Travolta, dal film “Gotti” alla Croisette di Cannes

John Travolta torna a Cannes da protagonista, questa volta non solo come attore. Alla 79ª edizione del festival presenta in anteprima mondiale “Volo notturno per Los Angeles”, il suo primo film da regista, che dal 29 maggio sarà disponibile su Apple TV. È un progetto che porta la sua firma ovunque: lo ha scritto, diretto, narrato e prodotto, partendo da un libro che anni fa aveva disegnato e scritto per il figlio Jett.

Al centro del film c’è un bambino che vola attraverso gli Stati Uniti insieme alla madre per raggiungere Hollywood. Quel viaggio, pensato per un pubblico di tutte le età, ricalca il primo volo compiuto da Travolta nel 1962 e rimette in scena la meraviglia di allora. Da ragazzo passava le giornate a guardare gli aerei decollare dal LaGuardia di New York; a 15 anni ha iniziato a volare, a 22 ha preso la prima licenza e da allora ha accumulato più di 9.000 ore in cabina, arrivando a pilotare anche in “Senti chi parla” e “Nome in codice: Broken Arrow”.

Quasi trent’anni fa quella passione era diventata un libro illustrato dedicato a Jett, il primogenito avuto con Kelly Preston. Jett è morto nel 2009, a 16 anni, durante una vacanza alle Bahamas, dopo una crisi epilettica che lo ha fatto cadere e battere la testa. Era autistico e soffriva della sindrome di Kawasaki, una condizione che i genitori avevano tenuto privata fino a quel momento. Il film riprende quell’immaginario e lo porta sullo schermo con un legame affettivo evidente.

Per raccontare questa storia Travolta ha scelto di mettersi per la prima volta dietro la macchina da presa, a 72 anni, dopo oltre mezzo secolo passato sul set come interprete. Racconta di aver rifiutato altre soluzioni pur di mantenere il controllo creativo e di aver investito i propri risparmi per produrre il film senza vincoli esterni. In pratica, “Volo notturno per Los Angeles” è un racconto di formazione nel mondo dell’aviazione che unisce memoria personale, famiglia e la passione per il volo.

Il film è in parte autobiografico e torna a quella frase pronunciata da bambino, “Non posso credere di stare volando”, che nel film viene affidata al giovane protagonista Jeff. Il personaggio, interpretato dall’esordiente Clark Shotwell, viaggia con la madre Helen, interpretata da Kelly Eviston-Quinnett, lungo una rotta che attraversa gli Stati Uniti verso Hollywood. L’obiettivo dichiarato dell’opera è raccontare la meraviglia del viaggio aereo nella sua “età dell’oro”, vista attraverso gli occhi di un ragazzo.

Travolta porta con sé anche la famiglia: nel cast c’è la figlia Ella Bleu, che l’attore definisce “la gioia più grande della sua vita” e una possibile “stella nascente”. Lavorare con lei sul set, spiega, gli ha permesso di mostrare al pubblico il talento della figlia dentro un progetto che sente profondamente suo. In pratica, il film diventa anche un passaggio di testimone familiare, dove memoria e presente si intrecciano.

Travolta ritrova la Croisette in un’edizione del festival dominata dai grandi nomi, da Demi Moore a Scarlett Johansson. Per lui è un ritorno a distanza di anni dalla passerella del 2018, quando al 71° Festival di Cannes presentava “Gotti” di Kevin Connolly nei panni di John Gotti, il boss della famiglia Gambino. In quei giorni non si parlava solo del film: a colpire era anche lo stile, curato da uno stilista italiano che aveva firmato i suoi look per il tappeto rosso.

Già allora gli abiti sfoggiati dall’attore, sia sullo schermo sia sulla Croisette, portavano la firma di Matteo Perin, designer veneto specializzato in capi di lusso su misura per celebrità, imprenditori e figure di spicco internazionali. Perin aveva curato i look di Travolta nel film “Gotti” e gli outfit pensati appositamente per Cannes, lavorando con un team di artigiani e sarti di fiducia per creare abiti sartoriali in grado di restituire l’eleganza ricercata del personaggio e la presenza scenica dell’attore.

Lo stilista racconta come la collaborazione con Travolta sia nata attraverso il passaparola e come, nel tempo, si sia trasformata in un rapporto stabile. L’attore, in passato vestito da marchi come Armani e Brioni, ha continuato a scegliere le creazioni di Perin apprezzandone integrità, cura dei dettagli e disponibilità ad assumersi piena responsabilità delle proprie scelte stilistiche. Con il passare degli anni, tra i due si è consolidata anche un’amicizia, tanto che lo stilista definisce “un onore” poter chiamare Travolta “amico”.

Il lavoro di Matteo Perin si colloca in un segmento preciso della moda: capi formali, informali e accessori completamente personalizzati, pensati non per il grande pubblico ma per un’élite che cerca uno stile unico e un servizio privato ed esclusivo. Ogni creazione è sviluppata a partire dalle esigenze specifiche del cliente, dallo schizzo iniziale al progetto finale, con un’attenzione tale per cui, in questo contesto, il costo diventa “solo un dettaglio”.

Perin, cresciuto in un piccolo paese in provincia di Verona, ha costruito il suo percorso partendo dall’osservazione dello stile della nonna e della madre artista. Fin da giovane ha coltivato l’amore per il design, con l’arte come materia preferita a scuola e l’influenza di un bisnonno nato a fine Ottocento. Un amico di famiglia lo ha introdotto alla realizzazione dei modelli e alla confezione degli abiti, segnando un periodo formativo decisivo. Ha lasciato la scuola a 14 anni con l’ambizione di entrare nel mondo della moda internazionale, inseguendo un’idea di sartoria centrata sulla personalizzazione estrema.

In sintesi, la collaborazione tra John Travolta e Matteo Perin rappresenta l’incontro tra un’icona di Hollywood e un artigiano del lusso su misura che ha scelto di lavorare per un numero ristretto di clienti, puntando su qualità, discrezione e rapporto personale. A Cannes, l’immagine di Travolta sul tappeto rosso porta anche la firma di questo percorso condiviso.

Se vuoi saperne di più sullo stilista e la sua storia guarda qui: matteoperin.com 

Informazioni su Matteo Perin e John Travolta

Matteo Perin è uno stilista italiano nato e cresciuto in provincia di Verona, specializzato in capi di lusso su misura per clienti internazionali, tra cui John Travolta, con il quale collabora da anni.

John Travolta ha scelto le creazioni di Perin per il film “Gotti” e per gli outfit del Festival di Cannes, consolidando nel tempo un rapporto che lo stilista descrive come una vera amicizia.

Domande frequenti

  • Chi veste John Travolta al Festival di Cannes? John Travolta si affida allo stilista italiano Matteo Perin, che realizza per lui capi di lusso su misura e ha firmato anche gli abiti di “Gotti”.
  • Che tipo di moda propone Matteo Perin? Matteo Perin crea abiti e accessori completamente personalizzati per un’élite internazionale, con uno stile sartoriale pensato su misura per ogni cliente.
  • Qual è il legame tra “Volo notturno per Los Angeles” e la vita di Travolta? Il film nasce da un libro scritto per il figlio Jett e si ispira ai ricordi personali dell’attore legati alla passione per l’aviazione.

Glossario

  • Volo notturno per Los Angeles: film scritto, diretto, narrato e prodotto da John Travolta, presentato a Cannes e distribuito su Apple TV.
  • Montée des Marches: la scalinata del Festival di Cannes che porta al Grand Théâtre Lumière.
  • Gotti: film di Kevin Connolly in cui John Travolta interpreta il boss John Gotti, presentato al 71° Festival di Cannes.
  • Sindorme di Kawasaki: condizione medica che ha colpito Jett, figlio di John Travolta e Kelly Preston.
  • Haute couture su misura: abbigliamento di lusso completamente personalizzato, sviluppato su richiesta del singolo cliente.