Nella sua “mission”, infatti, Borghi annovera anche l’attività di trasportatore di opere d’arte avendo sviluppato una competenza sempre maggiore in questo ambito.
Di enorme importanza sono le opere d’arte stesse che Borghi ha trasportato come, ad esempio per lo Stato del Vaticano, la Porta della Basilica di S. Pietro nel 1965, il bassorilievo di Papa Giovanni XXIII e il bronzo di Papa Paolo VI nel 1967, oltre a numerose opere di Maestri d’arte destinate a mostre pubbliche, che per dimensione, delicatezza e antichità hanno sempre richiesto da parte dello staff di Borghi un know-how specifico.
La prima fase che anticipa il trasporto operativo di un’opera d’arte è costituita da un sopralluogo per valutare innanzitutto il punto di rimozione, ossia il posto da cui è prelevata l’opera d’arte, e il punto di destinazione, dove cioè l’opera d’arte andrà collocata successivamente al trasporto.
In seguito al sopralluogo è inoltre possibile valutare quanto personale coinvolgere nell’operazione e il tipo di imballo con cui proteggere l’opera d’arte durante il trasporto. Altri aspetti importanti consistono nell’analizzare le condizioni climatiche (percentuale di umidità ) in cui l’opera si trova in modo da ricrearle all’interno del mezzo di trasporto perché l’opera non sia danneggiata e nel premunirsi di eventuali permessi di transito nel caso in cui il punto di rimozione (abitazione privata, galleria, museo, chiesa o quant’altro) si trovi all’interno di un centro storico a traffico limitato, valutando con esperti del territorio il tragitto più idoneo.
Altro elemento da non trascurare è la pianificazione del presidio riservato alla sicurezza sia per quanto riguarda la fase di trasporto sia per ciò che attiene le soste e i fermi tecnici, per i quali devono essere attivate sorveglianze armate o scorte.
Inoltre, il prelevamento dell’opera d’arte deve essere effettuato nell’assoluto rispetto delle barriere architettoniche e di alcune regole fondamentali, più o meno esplicitate, come gli orari o il silenzio che disciplinano, ad esempio, i luoghi di culto o gli ambienti solitamente frequentati da numerose persone quali mostre, musei e aree archeologiche.
Nella seconda fase invece è scelto il mezzo più idoneo sia come capienza, sia come dotazione di attrezzature dedicate al trasporto di materiale così delicato.
“Per dedicarsi ad attività di trasporto di opere d’arte " ribadisce Alessandro Pimpinella, Amministratore Delegato di Borghi " occorre una grande esperienza, che Borghi ha già da tempo. La chiave di questa esperienza è costituita " continua Pimpinella " dal personale altamente specializzato e qualificato cui Borghi, al suo interno, si preoccupa di dare una formazione, in modo che sia preparato a valutare e ponderare ogni situazione inerente al trasporto”.
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