Dal gelo alle Olimpiadi, la storia di Riccardo Zuccolotto

Dal gelo alle Olimpiadi, la storia di Riccardo Zuccolotto

Un bambino di 11 anni lasciato a piedi nella neve sul tragitto tra San Vito di Cadore e Vodo, poi il riscatto con l’invito alla cerimonia di apertura dei Giochi Invernali Milano Cortina 2026.

Milano – Dalle Dolomiti al palcoscenico olimpico. È la storia di Riccardo Zuccolotto, 11 anni, partito da una fermata dell'autobus nella neve del Bellunese e arrivato fino all'invito per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.

Fine gennaio, una giornata di montagna con tre gradi sotto zero. Riccardo rientra da scuola con il bus della linea locale, come fa ogni giorno. Ha con sé un biglietto ordinario da 2,50 euro, ma l'autista chiede il biglietto "olimpico" da 10 euro, maggiorato per il periodo dei Giochi. Il ragazzo spiega di non avere il denaro. L'autista lo fa scendere.

Senza telefono, senza adulti accanto, Riccardo inizia a camminare verso casa. Sei chilometri in mezzo alla neve, con il buio che scende e le gambe che non rispondono più. «Non sentivo più le gambe», ha raccontato dopo. Due ore di cammino prima di raggiungere Vodo, presentandosi a casa con i vestiti fradici e il corpo in ipotermia, le labbra viola.

La famiglia denuncia l'accaduto. La storia esce sui giornali e il dibattito sui biglietti "olimpici" prende piede, mettendo in discussione le scelte tariffarie del trasporto pubblico locale. Nel frattempo, l'autista viene sospeso dalla società.

Poi, come spesso accade in queste storie, arriva un colpo di scena. Giovanni Malagò, presidente della struttura organizzativa dei Giochi, chiama direttamente la famiglia Zuccolotto. L'invito è diretto: Riccardo sarà presente alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, il 6 febbraio 2026, allo stadio di San Siro a Milano. La madre racconta che il figlio, inizialmente incredulo, è "esploso di gioia".

Dal gelo della statale al calore della fiamma olimpica. Riccardo avrà un ruolo simbolico che parla di montagna, di comunità, di capacità di rialzarsi. Ha dichiarato di non voler più salire su quel bus, ma la prospettiva di San Siro è ben diversa.

Famiglia Cristiana — Riccardo 11 anni lasciato nella neve per un biglietto (29 gennaio 2026). Il Fatto Quotidiano — La pezza dopo il caso del "biglietto olimpico" (31 gennaio 2026).

Foto generativa per motivi di privacy. Riccardo Zuccolotto è un minore tutelato dalla legge sulla privacy; l'immagine è una rappresentazione illustrativa della storia.