Parma - Per il terzo anno su quattro, l’Università di Parma ottiene dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ l’approvazione di importanti progetti per la mobilità internazionale di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo: 285.000 euro saranno a disposizione dell’Ateneo per il supporto alla mobilità verso #Myanmar, Tanzania e Ucraina; l’iniziativa con il Myanmar è stata finanziata al 100% del budget richiesto, come successo a pochi altri Atenei in Italia.
“Questi finanziamenti - commenta la Pro Rettrice all’Internazionalizzazione Simonetta Valenti - premiano il valore dei progetti dell’Università di Parma e l’impegno dei Docenti del nostro Ateneo, nel favorire lo scambio internazionale, sia a livello della didattica, sia a livello della ricerca. Ad essi siamo particolarmente grati per il lavoro svolto con passione e dedizione. L’internazionalizzazione è infatti una delle linee di attività e di sviluppo strategiche dell’Ateneo, che negli scambi e nella mobilità internazionale di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo crede molto: tanto più in un contesto come quello attuale, sempre più globale. Il fatto che l’Agenzia Nazionale Erasmus+ approvi e finanzi le nostre proposte testimonia che ci stiamo muovendo nella giusta direzione”.
I fondi sono disponibili a seguito dell’approvazione dei progetti di mobilità internazionale presentati dall’Ateneo di Parma lo scorso febbraio nell’ambito dell’Azione International Credit Mobility (KA017) del Programma Erasmus+.
Nei prossimi due anni saranno erogate 67 borse di mobilità: 18 in uscita e 49 in entrata, queste ultime, in particolare, per consentire la crescita e la collaborazione scientifica con realtà strategiche dell’Asia e dell’Africa, secondo le linee di sviluppo indicate dalla CRUI (Conferenza dei Rettori Italiani) e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione (MAECI).
Il progetto, appena approvato, si aggiunge alle precedenti esperienze già “premiate” con un finanziamento comunitario, per un contributo complessivo di oltre 845.000 euro, destinato a opportunità di mobilità al di fuori dell’Europa (Bielorussia, Brasile, Russia, Kyrgyzstan, Myanmar, Tanzania, Ucraina).
A tutto ciò vanno poi aggiunti gli 840.508 euro per la mobilità 2017/2018 e gli 869.505 per la mobilità 2018/2019 per gli scambi Erasmus+ “tradizionali” all’interno dell’Unione Europea: i finanziamenti più alti ottenuti dalla partecipazione dell’Università di Parma al Programma Erasmus (dal 1989), per una mobilità di circa 400 studenti ogni anno.
Non va infine dimenticato il Programma di Ateneo Overworld, finanziato con propri fondi dall’Università di Parma per sostenere la mobilità di studenti e docenti verso Università al di fuori dell’Europa, per il quale, in soli quattro anni di vita, gli studenti partecipanti sono passati da 64 a 180.
Link utili
www.unipr.it/ugov/person/145090
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