Wsj master: l’Mba Bocconi migliore di Harvard

Nella classifica dei migliori Master of Business Administration (Mba), il Wall Street Journal ha premiato quello della Sda Bocconi di Milano, collocandolo al 17esimo posto al mondo (più quattro posizioni rispetto allo scorso anno) e all’ottavo posto (più una posizione) in Europa nel ranking più prestigioso, quello che comprende le business school con una forte proiezione internazionale. Seguono nella graduatoria Harvard, New York, Oxford e Stanford.

Per costruire la classifica il Wall Street Journal ha interpellato 4.430 selezionatori internazionali, ai quali è stato chiesto di valutare, secondo 21 parametri, le scuole dalle quali assumono personale. Oltre a questa valutazione contribuiscono al ranking anche il numero di selezionatori che dichiara di assumere diplomati di una scuola e la loro intenzione di tornare o meno a fare selezione in quella business school. Accedono alla classifica più prestigiosa solo le scuole i cui diplomati Mba vengono selezionati da imprese di tutto il mondo.

Le caratteristiche che i selezionatori hanno indicato come più importanti sono le abilità interpersonali e di comunicazione, l’orientamento al lavoro di gruppo, l’integrità personale, le capacità analitiche e di problem solving e una forte etica del lavoro.
''Scalare quattro posizioni fa certamente piacerè', ha dichiarato il direttore della Sda Bocconi, Alberto Grando.

''Ma il dato realmente importante è la continua presenza del nostro programma, in posizioni lusinghiere, in classifiche che utilizzano parametri diversi. Il nostro Mba si conferma, così, un programma davvero completo''.

La 17esima posizione dettata dal giudizio dei selezionatori si affianca, infatti, alla quinta e sesta posizione tra gli Mba di durata annuale calcolate da Forbes, mensile della business community Usa, per tre parametri squisitamente economici: tempo di recupero dell’investimento, ritorno percentuale sull’investimento a cinque anni e ritorno assoluto sull’investimento a cinque anni, e alla 42esima nei ranking del britannico Financial Times, costruiti principalmente sui giudizi degli alunni.
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