Villa Literno(Ce): (di Raffaele Raimondo) - A poco più di una settimana dal ritrovamento, in località “Torre del Monaco” nel Comune di Villa Literno, di una pericolosa discarica abusiva, si apprendono nuovi particolari, ma si registra inoltre la ferma indignazione della testimonial della pace, Agnese Ginocchio ( www.agneseginocchio.it ). Già si sapeva che l’operazione era stata avviata dal Commissariato della Ps di Aversa, in collaborazione col Corpo Forestale dello Stato di Castelvolturno, col Dipartimento provinciale Arpac e col Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta.
Erano state altresì rese note le tipologie di rifiuti abilmente sotterrati da ignoti su una superficie di circa un ettaro: “Scorie di fusione provenienti dalla lavorazione industriale di alluminio, ritenute particolarmente tossiche, materiale derivante da demolizioni edilizie, parti di mobili e materassi, tubazioni in pvc ed altro materiale tossico e nocivo”.
Adesso si sa che i Vigili del Fuoco, dovendo svolgere sul posto quasi l’intero lavoro di scavo, hanno impegnato il loro superspecializzato Nucleo NBCR ( Nucleare Batteriologico Chimico Radiologico ) che si è servito di una ruspa in dotazione e di altre sofisticate attrezzature “ad hoc”. Inevitabile anche il ricorso all’impiego di maschere con filtro speciale contro la tossicità . Se il sindaco di Villa Literno, Enrico Fabozzi, rieletto nella recente consultazione amministrativa, a commento dell’operazione di ritrovamento della discarica, confermò un’opinione che egli da tempo sostiene e “cioè che l’inquinamento della nostra terra non deriva dalla gestione dei rifiuti, ma dagli scarichi illegali abusivi da parte di persone senza scrupoli”, il monito di Agnese Ginocchio si colloca a monte, oscillando tra la constatazione tristissima dei disastri ambientali che da lunghi anni gravano nell’intera provincia di Caserta ed un acuto grido d’allarme che si fa auspicio profondo di una nuova stagione di rigoroso rispetto dell’habitat naturale e della vita in ogni angolo di Terra di Lavoro e della regione Campania.
Conseguente l’attesa fortissima, espressa dalla testimonial, di una mobilitazione delle coscienze individuali e di massa, nonchè delle istituzioni, per il recupero, assolutamente non più rinviabile, di tutte le aree che hanno purtroppo subìto incredibili azioni di scempio. Forse, il dichiarato impegno di Fabozzi e della sua Amministrazione di “ricondurre la gestione dei rifiuti entro l’alveo della legalità ” potrà essere più agevolmente espletato, qualora davvero si diffonda quella propedeutica ed incisiva svolta culturale ed etica che Agnese Ginocchio senza sosta invoca, ovunque sia chiamata a dare la sua esemplare testimonianza.(Articolo a cura del giornalista cronista freelance Raffaele Raimondo)
(Didascalia FOTOGRAFIA : Agnese Ginocchio allibita accanto ad una bandiera abbandonata della Coldiretti )
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