Como, 14 agosto 2026 – Le operazioni di spegnimento dell'incendio sul Monte Goj sono proseguite per tutta la notte. Nelle prime ore di venerdì 14 agosto permangono focolai importanti e colonne di fumo visibili dalla città. Circa 50-55 persone sono state sfollate in via precauzionale ieri sera. Una famiglia ha dormito nel campo di coordinamento dei soccorsi, gli altri hanno trovato alloggio da parenti.
I vigili del fuoco hanno lavorato per presidiare la fascia di interfaccia, dove l'incendio boschivo ha sfiorato le zone abitate, arrivando in certi punti a una ventina di metri dalle case.
Verso la 1.20 le squadre dei vigili del fuoco sono riuscite a bloccare l'avanzata delle fiamme verso via Oltrecolle, il viadotto dei Lavatoi, la zona di Albate, quindi la direttrice verso Val Fresca e Lipomo. Lungo questa linea più di 90 Vigili del Fuoco, coordinati dai funzionari e dai capi squadra, hanno lavorato costantemente per contrastare l'avanzata dell'incendio.
Canadair ed elicotteri in azione dall'alba
Dalle prime ore di oggi sono entrati in azione anche i Canadair. Questa mattina all'alba è arrivato il primo Canadair, a cui si è aggiunto in mattinata il secondo inviato da Olbia. Affiancano i due elicotteri Aib, che stanno lavorando a pieno regime attingendo acqua dal lago e scaricandola sull'area ancora interessata dal rogo.
Il Canadair impiega circa 10 secondi per effettuare il rifornimento di acqua nel lago, un minuto per l'intera operazione di ritorno in zona e sgancio. Sono state allestite ulteriori vasche di rifornimento in zona Lora.
Fontana: "Al momento non risultano feriti"
"Regione Lombardia, attraverso il coordinamento della Sala Operativa di Protezione Civile, sta seguendo istante per istante l'evolversi dell'incendio sul monte Goi, nel Comasco. Al momento, fortunatamente, non risultano feriti". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
"Il nostro sistema di Protezione civile è mobilitato e sta operando con il massimo impegno per contenere l'incendio e garantire la sicurezza dei cittadini. Ringrazio tutti gli uomini e le donne impegnati nelle operazioni di spegnimento e di assistenza, che stanno lavorando senza sosta in una situazione particolarmente complessa".
180 vigili del fuoco da tutta la Lombardia
"Stanno operando complessivamente 180 Vigili del fuoco provenienti da diverse province lombarde – continua l'assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – affiancati, oltre che dai moduli AIB giunti dalla Liguria e dal Veneto e dai volontari dell'Antincendio boschivo e della Protezione civile, da Croce Rossa e Polizia locale".
"Sono 38 i volontari delle squadre Antincendio boschivo (AIB) della Protezione civile impegnati – prosegue La Russa – supportati dagli elicotteri della flotta aerea regionale e dai Canadair della flotta di Stato. La nostra Sala operativa segue in tempo reale, 24 ore su 24, l'evoluzione dell'incendio".
Comazzi: "Tutelare il polmone verde della Spina Verde"
"L'area – aggiunge l'assessore al Territorio e Urbanistica, Gianluca Comazzi – è compresa nel Parco Regionale Spina Verde e sovrasta la città di Como. Si tratta di un 'polmone verde' prezioso, che vogliamo tutelare al meglio. La priorità in questo momento resta naturalmente la sicurezza delle persone, ma siamo altrettanto impegnati a preservare un patrimonio ambientale di grande valore per il territorio comasco".
"Circa 50-55 persone, in via precauzionale, hanno lasciato le proprie abitazioni, trovando ospitalità presso amici o parenti. Una persona anziana è stata accompagnata al Pronto Soccorso per accertamenti, senza presentare problematiche riconducibili all'inalazione dei fumi".
Strada Como-Lipomo bloccata: polizia e carabinieri sul posto
Un abitante di Como ha segnalato che la strada che porta da Como a Lipomo è bloccata. Polizia e carabinieri hanno interrotto il traffico stradale per garantire la massima fluidità ai mezzi di emergenza e permettere le operazioni di spegnimento.
Dal punto di vista logistico, via Oltrecolle è chiusa tra via Madruzza e Lora. La polizia locale invita la cittadinanza a utilizzare percorsi alternativi e a evitare assolutamente la zona per non creare ingorghi e non intralciare i mezzi di soccorso.
Testimonianza: "Già da ieri qui si vede che brucia tutto"
Andrea, abitante comasco, racconta: "Già da ieri qui si vede che brucia tutto, l'odore arriva fino a casa mia che abito a Como. Oggi stanno lavorando senza sosta per arginare il problema: si vedono polizia, carabinieri, ambulanze, elicotteri e Canadair che fanno avanti e indietro".
Le colonne di fumo sono visibili da diverse zone della città. I residenti segnalano che l'odore di bruciato è percepibile anche in aree distanti dal fronte del fuoco.
Piazza d'Armi trasformata in area operativa
La zona di Piazza d'Armi è stata trasformata in area operativa di soccorso. Anche in questo caso, è necessario evitare il transito per non ostacolare i mezzi di soccorso. Il presidio è un punto di riferimento esclusivamente per le persone evacuate o che hanno abbandonato spontaneamente le proprie abitazioni, dove sono presenti gli operatori di Croce Rossa Como e Croce Azzurra per la prima assistenza.
Ambulanze sono state allertate e posizionate nell'area operativa. La Croce Rossa Como e la Croce Azzurra garantiscono la prima assistenza alle persone evacuate.
Una notte impegnativa: i numeri delle operazioni
Stanotte sono stati impegnati oltre 90 vigili del fuoco, 8 autobotti, 4 autopompe, 8 moduli antincendio boschivo, 1 mezzo bimodale con monitore a tetto antincendio e numerosi mezzi di supporto. Un Ucl (Unità di Comando Locale) è stato posizionato a ridosso delle abitazioni, fondamentale per il coordinamento delle operazioni, la gestione delle squadre e il raccordo con la popolazione interessata dalle evacuazioni.
4 funzionari dei Vigili del Fuoco sono stati impegnati nel monitoraggio e nel coordinamento della situazione dai punti maggiormente critici. Durante la notte ci sono stati diversi cambi di fronte dell'incendio tra Lora e Albate, a causa del cambio di direzione del vento che ha causato un rinvigorimento del fuoco.
Informazioni sull'emergenza
È stato attivato un numero per la gestione dell'emergenza Incendio Monte Goi: 345.7795225. Rimarrà attivo tutta la giornata di oggi venerdì 14 agosto fino alle ore 18.00. Il numero è riservato esclusivamente a residenti delle zone interessate, persone evacuate o in fase di allontanamento temporaneo, richieste di assistenza e informazioni strettamente legate all'emergenza residenziale.
Via Oltrecolle è chiusa tra via Madruzza e Lora. La polizia locale invita a utilizzare percorsi alternativi e a evitare assolutamente la zona. La strada che porta da Como a Lipomo è bloccata da polizia e carabinieri.
"Invitiamo tutti i cittadini – concludono La Russa e Comazzi – a prestare la massima attenzione e prudenza in queste ore di alte temperature, anche in vista dei festeggiamenti della giornata di Ferragosto. È in vigore l'allerta per 'alto rischio di incendio boschivo', con applicazione delle norme relative alla difesa dei boschi".
Domande frequenti
- Quante persone sono state sfollate? Circa 50-55 persone sono state sfollate in via precauzionale.
- Ci sono feriti? Al momento non risultano feriti. Una persona anziana è stata accompagnata al Pronto Soccorso per accertamenti, senza presentare problematiche riconducibili all'inalazione dei fumi.
- A che distanza sono le fiamme dalle case? L'incendio ha sfiorato le zone abitate, arrivando in certi punti a una ventina di metri dalle abitazioni.
- Quanti vigili del fuoco sono sul posto? Complessivamente 180 Vigili del fuoco provenienti da diverse province lombarde, oltre a 38 volontari AIB della Protezione civile.
- Quali mezzi aerei sono in azione? Due Canadair della flotta di Stato (uno arrivato all'alba, il secondo da Olbia in mattinata) ed elicotteri della flotta aerea regionale Aib che attingono acqua dal lago.
- Quali strade sono chiuse? Via Oltrecolle è chiusa tra via Madruzza e Lora. La strada che porta da Como a Lipomo è bloccata da polizia e carabinieri.
- C'è un numero di emergenza? Sì, 345.7795225, attivo fino alle 18.00 di venerdì 14 agosto per residenti e persone evacuate.
Glossario
- Canadair: aereo antincendio della flotta di Stato utilizzato per lo spegnimento di incendi boschivi, capace di prelevare acqua da laghi e mari.
- Elicotteri Aib: elicotteri regionali Antincendio Boschivo della flotta aerea regionale impiegati nelle operazioni di spegnimento.
- Ucl (Unità di Comando Locale): struttura di coordinamento delle operazioni di soccorso posizionata sul territorio.
- Fascia di interfaccia: zona di contatto tra area boschiva e aree abitate, particolarmente critica durante gli incendi.
- Moduli AIB: moduli Antincendio Boschivo giunti da Liguria e Veneto per supportare le operazioni.
- Parco Regionale Spina Verde: area naturale protetta che comprende il Monte Goj e sovrasta la città di Como.
- Mezzo bimodale con monitore a tetto: veicolo antincendio dotato di cannone (monitore) posizionato sul tetto per getti d'acqua a distanza.
fonte: Vigili del Fuoco, 14 agosto 2026
fonte: Regione Lombardia – Presidenza Fontana, 14 agosto 2026