Aggiornamento a 16 casi. Gli animali selvatici trovati morti in Italia, a causa della forma più virulenta dell’ h5n1, non sono cigni. l’influenza aviaria uccide anche un Germano, una Poiana e un Gallo Sultano.
È di ieri la conferma dell’infezione da H5N1 in un germano reale trovato morto il 13 febbraio nella provincia di Perugia, nel comune di Panicale, località Cerreto, in prossimità del lago Trasimeno.
E sempre ieri sono stati confermati altri 6 casi in Sicilia. Di questi, 4 sono cigni trovati morti sei giorni fa nelle campagne di Mineo (Catania), gli altri due riguardano una poiana e un gallo sultano che si trovavano nella sede dell’ associazione recupero fauna selvatica di Catania.
Nelle ultime ore, le controanalisi hanno confermato la positività di un germano rinvenuto morto l’altro ieri a Cerreto di Panicale, in Umbria.
E di altri sei casi in Sicilia: 4 cigni reali, una poiana e un gallo sultano: questi ultimi due volatili erano nella sede dell’associazione faunistica di Catania, dove era stato portato un cigno infetto, e si pensa che siano stati contagiati lì. Tuttavia siamo ancora di fronte a casi che riguardano solo animali selvatici, non da allevamento.
Fenomeno che si va estendendo in Europa. Oltre all’Italia, l’aviaria è arrivata anche in Grecia, Slovenia, Austria, Francia e Germania. Ed è proprio la Germania il paese con il più alto numero di casi fin qui accertati: 59 i volatili infetti ritrovati nelle isole di Rugen.
Mobilitato l’esercito, è cominciato l’abbattimento delle specie selvatiche ritenute più ricettive al virus. Un po’dovunque, nonostante le rassicurazioni degli esperti e nonostante non ci siano polli contaminati, tutto il settore continua a subire pesanti perdite.
l’Italia è il paese dove nonostante le rassicurazioni continue degli esperti si consuma meno carne di pollo. Oggi l’incontro a Bruxelles dei ministri Alemanno e Storace con il commissario all’agricoltura Fischer Boel.
Dovranno convincere l’Unione europea che siamo di fronte a una vera emergenza economica per sbloccare così gli aiuti a un settore in profonda crisi.
ANSA/TG5
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