«Quanto accaduto a Brescia è un episodio gravissimo e profondamente inquietante, che suscita sgomento e indignazione». L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, commenta così l’aggressione avvenuta in un parco pubblico della città, dove un cittadino nigeriano ha tentato di strangolare due bambini prima di essere fermato e arrestato.
La Russa rivolge un messaggio diretto alle persone coinvolte: «Esprimo la mia piena vicinanza ai due bambini, alle loro famiglie e a tutti coloro che hanno vissuto momenti di grande paura». Nello stesso passaggio ringrazia il cittadino intervenuto in aiuto e gli operatori delle Forze dell’ordine per il tempestivo intervento che ha consentito di bloccare l’uomo.
Nel suo commento l’assessore si sofferma anche sulla decisione del questore di Brescia di revocare il permesso di soggiorno all’aggressore, misura che apre la strada all’espulsione dall’Italia dopo l’eventuale condanna. La definisce un provvedimento «fondamentale» in una situazione in cui una persona, sotto effetto di sostanze o in condizioni di grave fragilità psichica non adeguatamente monitorate, diventa un potenziale pericolo per sé e per gli altri.
Per La Russa, in casi come questo servono strumenti di contrasto che funzionino davvero: «La sicurezza dei cittadini è una priorità assoluta», sottolinea, richiamando la necessità di intercettare situazioni di rischio prima che degenerino in episodi di violenza. L’assessore lega così la cronaca del fatto al tema più ampio del controllo sul territorio e della prevenzione.
Domande frequenti
- Come ha commentato l’episodio l’assessore La Russa? Ha parlato di fatto gravissimo e inquietante, esprimendo vicinanza ai bambini e alle loro famiglie e ringraziando chi è intervenuto per fermare l’aggressore.
- Perché è stato revocato il permesso di soggiorno? Il questore di Brescia ha disposto la revoca per poter procedere, dopo l’eventuale pena, all’espulsione dall’Italia dell’uomo ritenuto pericoloso.