Il presidente americano George W. Bush ha oggi detto ai leader del mondo che Saddam Hussein deve disarmare "o un'azione" per deporlo " sarà inevitabile", senza escludere nessuna opzione, neppure il ricorso alla forza. Bush non ha però espresso in modo esplicito l’intenzione d'andare avanti da solo se l’Onu non dovesse agire. In un discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente americano ha intimato al regime iracheno di distruggere le armi di distruzione di massa e di cessare il sostegno al terrorismo.
Contestualmente, Bush s'è detto disponibile a lavorare con il Consiglio di Sicurezza dell’Onu su una nuova risoluzione sull’Iraq, che dovrà avere una scadenza, al di là della quale passare all’azione. Secondo fonti dell’Amministrazione citate dalla Ap, la scadenza dovrà essere "questione di settimane, non di mesi". Gli Stati Uniti hanno già avviato, come Bush s'era impegnato a fare la settimana scorsa, missioni di consultazione e d'informazione in Russia, Cina, Francia -Paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza- e in altri Paesi, sulla risposta da dare alla minaccia costituita da Saddam Hussein.
Il presidente ha invitato la comunità internazionale "a muoversi in modo deliberato e determinato per rendere l’Iraq responsabile" delle proprie azioni. Bush ha ricordato che l’Iraq dispone di armi di distruzione di massa chimiche e biologiche e sta sviluppando missili di lungo raggio e potrebbe disporre, entro un anno, dell’arma nucleare. "Le giuste richieste di pace e di sicurezza devono essere soddisfatte, o l’azione sarà inevitabile", ha insistito il presidente.
Dopo avere citato tutta una serie di violazioni degli impegni con l’Onu da parte dell’Iraq, Bush ha detto: "Non possiamo non fare nulla mentre il pericolo s'annuncia. Dobbiamo batterci per la nostra sicurezza e per i diritti e le speranze permanenti dell’umanità ". Passata la scadenza che sarà fissata, l’Onu dovrà passare all’azione perché il regime iracheno "è una grave minaccia" e "costituisce un rischio" per milioni di vite "che non possiamo assumerci". "Siamo stati più che pazienti", ha detto ancora Bush. "Questo è esattamente il tipo di aggressiva minaccia per affrontare la quale l’Onu è nato". Per questo, gli Usa sono pronti a lavorare con gli altri Paesi a una risoluzione che affronti "la comune minaccia".
La dichiarata disponibilità ad agire con le Nazioni Unite appare una risposta all’opposizione generalizzata, da parte di alleati e partner, a un'azione unilaterale degli Stati Uniti. l’ultimo ad esprimere tale opposizione era stato, poo prima che Bush parlasse, il segretario generale dell’Onu Kofi Annan. Il discorso di Bush ha così assunto l’aspetto di una messa in guardia doppia: a Saddam Hussein, se non rispetta gli impegni con l’Onu; e all’Onu, se non agisce contro la minaccia irachena, in caso di rifiuto di Saddam a disarmare e a lasciare che gli ispettori facciamo il loro lavoro.
Ultimi Articoli
Abbonamento Musei Lombardia: 240 luoghi e 40 mostre per un'estate di cultura
Ferragosto in Lombardia, prenotazioni turistiche in crescita del 9,3%
NVIDIA lancia Nemotron 3.5 Lightning e NeMo Switchyard: modelli aperti e routing intelligente per agenti AI
Trump firma ordine sui vaccini infantili: riduzione a 11 malattie e richiami separati, citato il legame con l'autismo
Monferr’Autore Festival, settembre tra Giorgio Faletti, Emidio Clementi e nuova musica
Milano, nuovo bando per il car sharing: più veicoli elettrici e servizio esteso alle periferie
Sesto San Giovanni, Nichelcrom investe nei siti produttivi: demolito un capannone per fare spazio a un nuovo impianto
Milano, aperti i concorsi per progettare i nuovi quartieri di Zama-Salomone e Porto di Mare
San Siro, l'ex mercato di piazzale Selinunte diventerà uno spazio per i giovani