La Polizia di Stato nella sera di venerdì 11 ottobre è intervenuta a Milano in via Alexis de Tocqueville a seguito dell’aggressione subita da un cittadino gambiano di 20 anni, con numerosi precedenti di polizia in materia di stupefacenti, da parte di un soggetto che, mentre il primo era seduto su un muretto insistente sull’ingresso di un parcheggio sotterraneo, lo ha prima percosso e poi volontariamente scaraventato al suolo da un’altezza di circa 3 metri.
La vittima è stata soccorsa nell’immediato dal personale sanitario, ma a fronte di un iniziale quadro clinico non preoccupante ha subito un grave peggioramento nel corso della notte, tanto da portare i medici a dichiararne il pericolo di vita. Il cittadino gambiano, infatti, a seguito della caduta, ha riportato un trauma cranico con emorragia e la frattura delle vertebre cervicali. Ad oggi, dopo essere stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico presso l’Ospedale Fatebenefratelli, non ha recuperato la sensibilità degli arti inferiori e i medici mantengono ancora il riserbo sulla prognosi.
Le attività investigative condotte dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Milano intervenuti sul posto, coordinate dai Sostituti Procuratori della Repubblica di Milano dr.ssa Rosaria STAGNARO e dr. Enrico PAVONE, hanno consentito di individuare ed identificare l’aggressore per V.D., cittadino italiano di 22 anni con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona nonché già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria applicata a seguito della rapina commessa lo scorso maggio ai danni di due giovani.
L’uomo, che secondo la ricostruzione dei fatti avrebbe aggredito il cittadino gambiano per una controversia nata nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti, è tornato nei pressi di corso Como, dopo avervi trascorso la serata, con la precisa finalità di affrontare il cittadino gambiano. Dopo una breve discussione, lo ha prima colpito al volto con un violento pugno e, quindi, spinto giù dal muretto sul quale era seduto per poi fuggire e far perdere le proprie tracce.
I poliziotti hanno, pertanto, attivato le ricerche del fuggitivo in tutti i domicili noti, senza ottenere alcun esito per l’intera mattinata di sabato. Essendo emersa chiaramente la volontà del soggetto di far perdere le proprie tracce, le ricerche sono state estese sulle direttrici principali e in prossimità delle stazioni ferroviarie, nonostante l’uomo avesse subito lo scorso mese di maggio il ritiro della patente per essersi messo alla guida in stato di ebbrezza: l’aggressore, infatti, aveva già dato dimostrazione di violare reiteratamente le restrizioni imposte.
Le ricerche degli agenti della Squadra Mobile si sono concluse nel primo pomeriggio di sabato, quando l’aggressore è stato individuato all’interno della stazione ferroviaria di Milano Rogoredo pronto a salire un treno diretto verso una meta sconosciuta. L’uomo è stato quindi sottoposto al fermo operato dalla Squadra Mobile, successivamente convalidato dal Gip dr. MEYER che ha anche disposto l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.
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