Filmato choc diffuso da Al Qaeda. Attraverso un sito internet, il gruppo che fa capo a Osama Bin Laden ha divulgato un video che mostra la decapitazione di un ostaggio statunitense. Si tratterebbe di- una rappresaglia per le torture contro i prigionieri di guerra iracheni nel carcere di Abu Ghraib. Ma le esecuzioni potrebbero proseguire. "Da noi non riceverete altro che bare su bare... macellati così", minaccia uno dei miliziani nel video.
Nel filmato compaiono cinque uomini col capo ed il volto coperto intorno ad un uomo legato che indossa una tuta arancione. Prima di essere giustiziato, il prigioniero ha detto di chiamarsi Nick Berg e di essere originario di Filadelfia. Queste le sue parole: "Il mio nome è Nick Berg, il nome di mio padre è Michael, quello di mia madre è Susan, ho un fratello e una sorella, David e Sarah, vivo a Filadelfia".
A questo punto le immagini diventano molto dure. I rapitori, dopo aver letto un comunicato, hanno decapitato l’uomo con un grosso coltello e mentre lo facevano urlavano "Allahu akbar". Poi hanno gettato su un fianco la vittima ed hanno esposto la testa davanti alla telecamera.-
Subito dopo l’esecuzione uno dei miliziani incappucciati ha letto una dichiarazione: "Diciamo alle madri ed alle sorelle dei soldati americani che abbiamo offerto all’Amministrazione Usa di scambiare questo ostaggio con alcuni dei detenuti nel carcere di Abu Ghraib, ma si sono rifiutati". Ed ancora: "Non riceverete altro da noi che bare su bare... macellati a questo modo". Secondo fonti militari Usa, il civile americano trovato morto poche ore fa a Baghdad sarebbe proprio Nick Berg.
Il Video della BBC
Ultimi Articoli
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027
Maltempo in Lombardia, formalizzata la richiesta di stato di emergenza nazionale
Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva l'organo a una giovane madre
Due rimpatri sanitari: Regione Lombardia riporta a casa due cittadine da Albania e Grecia
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: Vincenza Palmieri denuncia il “Sistema Piemonte”