Savoia su Ladysilvia; Tempo sprecato, questo significano principalmente le “lotte dinastiche” che alcuni sedicenti monarchici hanno scatenato a varie riprese in questi ultimi anni.
Sedicenti perché il Re non si sceglie ma alcuni monarchici, per la loro irrinunciabile abitudine di stendere tappeti rossi, ritennero di poter scegliere Amedeo di Savoia Aosta, un lontano cugino di Vittorio Emanuele IV, quale loro pretendente al Trono, uno strano pretendente dato che, in tempi in cui si parlava di Repubblica Presidenziale, disse che si sarebbe candidato volentieri a tale carica, un “pretendente” repubblicano dunque”¦
Ma perché questi sedicenti monarchici dopo tutti questi anni e dopo la sconfitta totale di ogni loro tesi, continuano?
Semplice, a furia di stendere tappeti rossi gli è venuta la gobba e non vedono altro che le scarpe del loro padrone; fattore questo che li rende riconoscibile agli altri monarchici: quelli veri.
Dunque sanno benissimo che tutti sanno chi sono e sanno il danno che hanno procurato alla Causa; Una paura che li rende autodistruttivi fino all’ultimo”¦ Un tale Conterio, dirigente dell’U.M.I., ultimamente si lamentava che nella sua città si era recato Mola, anche lui dell’U.M.I., a presentare un suo libro in cui è arrivato a parlare male della Monarchia, senza avvisarlo”¦ perché succede questo?
Semplice: Mola, lo “storico” viaggia con il suo pubblico importato ad hoc, così nessuno lo contesta, gli applausi sono garantiti e la stampa è felice”¦ forse si ricorda di una mia durissima contestazione ma questa è un’altra storia”¦ è più interessante capire perché sia giunto a parlare male della Monarchia e io lo spiego così: lui “vende libri” e le castronate che ha pubblicato sulla questione dinastica, incantano ora solo allocchi e fessacchiotti.
Adesso cosa altro si può distruggere se non l’idea stessa che non è riuscito a modificare a proprio interesse; cioè l’idea stessa della Monarchia.
E quale metodo migliore se non quello storico? Lui”¦ vende libri; Ha passato al vaglio nuovi documenti?
Benissimo ma il setaccio e chi pone il giudizio è sempre lui, al servizio di”¦ Ebbene sì per anni gli “aostani” hanno parlato di un documento che avrebbe mutato le sorti della successione dinastica: l’abbiamo visto e abbiamo capito perché l’hanno tirato fuori nel 2007, quando il Re Umberto è morto nel 1983, e cioè perché questo documento conferma ancora una volta che le loro tesi sono aria fritta”¦ Ma forse, a furia di stender tappeti, sono caduti in mezzo all’arrotolamento e ora sono solo delle mummie del passato, dobbiamo solo prenderne atto.
La Redazione
Ladysilvia National Network
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