Qualche film dell’orrore buca lo schermo ed ecco che l’orrore diventa parte del quotidiano, normalizzato e copiato da centinaia di altri film e telefilm in cui si sostituisce la creatività in nome del dio denaro e si copia l’orrore; sì, perché per chi amministra gli schermi non ha nessuna importanza il fattore educativo dei programmi, quello che conta è il numero degli spettatori che equivale poi a cifre di denaro. Non si vuole qui sostenere che si debba tornare alle serene commedie degli anni ’50 e ’60 ma sicuramente quelle hanno generato una cultura più equilibrata e sana, mentre oggi sugli schermi prevale sempre più non solo la volgarità ma l’orrore e lo squallore a cui ci siamo progressivamente sempre più abituati e a cui non c’è quasi più un contrappeso culturale. Questo orrore ormai quotidiano fa’ passare certe notizie nell’ordinario… Così sappiamo che possono sparire 5.000 immigranti, tutti minori, ma nessuno ne parla. I dati sono quelli del ministero del lavoro e delle politiche sociali che, nel “Report nazionale minori stranieri non accompagnati” al 31 ottobre 2015 segnalava 5.707 minori irreperibili, mentre ad agosto 2015 erano 5.434. Domandarsi che fine abbiano fatto questi minori è dunque più che lecito e, visto e considerato che in Italia una grande porzione degli immigrati dai Paesi poveri finiscono nel mercato della prostituzione e della pornografia, è ipotizzabile che anche questi minori scomparsi abbiano avuto, almeno in parte, il medesimo destino ma in formula minorile: pedofilia e pedopornografia. Ma se così non fosse, la ragione della loro scomparsa potrebbe essere un’altra, perché oggi l’orrore non ha confine. Difatti è della fine del 2016 la notizia del ritrovamento, in un’area del confine tra Malesia e Thailandia, di oltre settecento bambini trovati morti ammazzati per estrargli gl’organi e immetterli nel mercato dei trapianti e questo fa’ pensare appunto che i 5000 bambini scomparsi in Italia possano aver subito un destino simile. È certo è che l’ONU e i Governi nazionali dovrebbero intraprendere una decisa politica contro queste organizzazioni criminali, che includono ovviamente cliniche con chirurghi privi di senso etico e morale; però questa politica molto semplicemente non c’è.
Matteo Cornelius Sullivan
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