Parma, 10 gennaio 2018 - Il progetto “Il paesaggio tra natura e cultura. Esperienza estetica, prassi artistiche e formazione dell’identità”, guidato dall’Università di Parma, è risultato vincitore del bando ACRI - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio “Young Investigator Training Program” 2017. 54mila euro il finanziamento assegnato.
Il progetto, coordinato da Rita Messori, docente di Estetica al Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali - DUSIC dell’Università di Parma, prevede la partecipazione di una fitta rete di studiosi di estetica e teoria delle arti e il coinvolgimento di numerosi centri di ricerca italiani e stranieri: il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze, il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università di Milano, il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria, il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno, il Dipartimento di Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Napoli “L’Orientale”. Prestigiosi i centri di ricerca stranieri coinvolti: il Department of Philosophy, University of York, UK; la Facultade de Ciências Sociais e Humanas, Universitade Nova de Lisboa, Portogallo; il Centre de Recherche en Histoires des Idées, Université de Nice Sophia Antipolis, Francia; l’Interdisziplinäres Zentrum für Historische Anthropologie, Freie Universität Berlin, Germania; il Centre d’Études et de Recherches Interdisciplinaires en Lettres, Arts, Cinéma, Paris VII Denis Diderot, Francia; il Departement of Philosophy, University of Lisboa, Portogallo; il Departement of Communication and Arts, Roskilde University, Danimarca.
L’iniziativa si pone in piena continuità con i due precedenti progetti “Aesthetics of Emotion: Arts and Cognitive Science” e “From the Aesthetic Mind to the Symbolic Mind: Perceptual Dynamics, Mimetic Practices, Human Theatricality”, vincitori dei bandi ACRI 2015 e 2016 e partecipati dall’Università di Parma, che quest’anno assume invece la funzione di capofila.
Il macrotema interdisciplinare è quello del ruolo del paesaggio come “cultural heritage” nella formazione dell’identità del soggetto e del territorio, e dell’importanza che assumono le arti nel processo di formazione dell’identità. Un tema di sicuro interesse non sono per gli “addetti ai lavori”, se si considera che il paesaggio, la sua tutela e la sua valorizzazione sono sempre più al centro delle politiche europee e nazionali.
Il progetto si svolgerà nell’autunno 2018 e culminerà con un grande convegno internazionale all’Università di Parma sulla definizione del rapporto tra l’idea del paesaggio, l’esperienza estetica, sensibile ed emotiva, e le pratiche artistiche, con le loro poetiche. In sostanza il convegno punterà a rinnovare il profilo del rapporto tra estetica, scienze cognitive, neuroscienze, teorie e pratiche artistiche, con un approccio interdisciplinare che rappresenta uno dei punti di forza del progetto e che certo favorisce una comprensione più accurata della questione del paesaggio.
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