PALERMO: Agli inizi del Novecento era la sede di una fabbrica di macchine agricole: da pochi giorni, in quel complesso a due passi dalla cittadella universitaria, c’è il cuore di UninetLab. Una sigla che raggruppa tredici laboratori scientifico-tecnologici dell’Ateneo di Palermo messi al servizio delle imprese del territorio ( www.unipa.it ).
L’ex complesso industriale, un gigante con tre capannoni da cinquemila metri quadrati in via Marini, nei pressi di viale delle Scienze, ospita il Centro Grandi Apparecchiature dell’università siciliana. L’obiettivo è chiaro: mettere a disposizione delle aziende le conoscenze scientifiche che spaziano dall’ingegneria alla tecnologia meccanica, dalla costruzione edilizia alle ricerche energetiche e ambientali, dall’architettura alla conservazione e valorizzazione dei beni culturali.
Il polo è stato realizzato grazie a un progetto da sette milioni di euro finanziato dal Por Sicilia (misura 3.15C) e diretto proprio all’acquisto di apparecchiature d’eccellenza rivolte al mondo imprenditoriale, per mettere in connessione permanente il mondo della ricerca e quello della produzione. “Uninetlab " dice Maurizio Leone, delegato del rettore alla Ricerca e direttore di UninetLab " si propone come centro di riferimento per altre attività di trasferimento tecnologico degli Atenei e degli enti di ricerca della nostra Regione, in un'ottica di migliore utilizzo delle risorse finanziarie”.
“Diventa così realtà " ha detto l’ex Rettore Giuseppe Silvestri " un altro tassello di quella rete di laboratori d’Ateneo che è in grado di veicolare il trasferimento di conoscenza al tessuto produttivo e di trasferire innovazione e tecnologia alle piccole e medie imprese contribuendo allo sviluppo del Mezzogiorno”. Aggiunge il nuovo Rettore, Roberto Lagalla: “Questa struttura è la conferma di come l’accademia e la ricerca sappiano trasmettere valori unificanti positivi”.
I capannoni sono esempi di edilizia industriale con alte capriate e ampie superfici a vetro: il piano terra della palazzina uffici, già recuperata, ospita i laboratori del Centro con i macchinari. I laboratori sono quelli di Ingegneria chimica, dei processi e dei materiali; Fisica e tecnologie relative; Progetto e costruzione edilizia; Rappresentazione; Indagini e restauro dei beni architettonici; Laboratorio per le applicazioni industriali e ambientali delle radiazioni ad alta energia; Laboratorio per la caratterizzazione dei materiali; Ricerca e servizi in saldatura; Ingegneria sanitaria; Sviluppo e risparmio energetico; Taratura e prove per il settore elettrico ed elettronico; Acustica.
E proprio il laboratorio di Acustica è uno degli ultimi nati della rete di UninetLab. Cinque camere acustiche con attrezzature sofisticate possono rilevare rumori, valutare l’impatto ambientale di macchinari, stabilire il potere fonoisolante di porte, infissi, rivestimenti, “bonificare” distretti industriali, verificare la capacità di isolamento acustico delle pareti.
La concretezza del progetto UninetLab sta anche nelle commesse che il Laboratorio di acustica ha già avuto grazie ad accordi con aziende siciliane di respiro internazionale e con l’Amap (l’azienda municipalizzata dell’acqua) che ha richiesto la valutazione di impatto acustico dei suoi potabilizzatori e depuratori.
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