GIORNATA CONCLUSIVA VIAGGIO DI BENEDETTO XVI

Brasile: Benedetto XVI / Misna su Ladysilvia, Oggi, quinta giornata del viaggio apostolico in Brasile, Benedetto XVI inaugura nel Santuario mariano dell’Aparecida - città della valle del fiume Paraiba do Sul, circa 170 chilometri a nor-est di San Paolo - la V Conferenza generale dell’episcopato latinoamericano e dei Carabi (Celam); sull’importanza del Santuario per i fedeli brasiliani l’arcivescovo di Aparecida, monsignor Raymundo Damasceno Assis ha detto ieri alla Radio Vaticana: “Questo è un Santuario molto importante sia per la Chiesa del Brasile che per la Chiesa dell’America Latina, forse il Santuario mariano più visitato nel mondo. Aparecida è una piccola città di 35 mila abitanti e riceviamo ogni anno più di otto milioni di pellegrini. Ogni settimana, circa 250 mila pellegrini visitano il Santuario: è quindi un centro di evangelizzazione molto importante. Nel Santuario la cura pastorale è affidata ai padri redentoristi e abbiamo anche una struttura di comunicazione molto buona: abbiamo una tv, abbiamo una radio molto potente, abbiamo una rivista. Questo fa sì che il Santuario sia veramente un centro di evangelizzazione molto grande con ripercussioni in tutto il Brasile. Il Santo Padre ha scelto questo Santuario per la V Conferenza forse anche per affidarne i lavori alla protezione della Madonna. Per noi, la Madonna è modello di madre, però anche modello di discepola e di missionaria”. Un servizio della Radio Vaticana è stato dedicato ieri anche alla storia delle conferenze del Celam. Ecco la trascrizione:” La Prima Conferenza generale di Rio de Janeiro nel 1955, fortemente voluta da Pio XII, chiese un maggiore impegno del laicato e della comunità ecclesiale nell’ambito dell’educazione e della promozione sociale, con particolare attenzione per le popolazioni indigene. Si parlò anche della penetrazione protestante, del risorgere della Massoneria e delle pratiche spiritiche. Ma al centro dei lavori c’era il grande problema della scarsità di sacerdoti e dunque l’impegno pastorale in favore delle vocazioni e la lotta contro l’ignoranza religiosa di “popoli battezzati ma non catechizzati”, come ebbe a dire Papa Pacelli. La seconda Conferenza generale si svolse a Medellín, in Colombia, nel 1968, negli anni del rinnovamento post-conciliare. Sono anni molti difficili per l’America Latina: militarismo e guerriglie sembrano avere la meglio, mentre milioni di persone vivono in estrema povertà e, apparentemente, senza speranza. Nel 1968, a Chimbote, in Perù, il sacerdote peruviano Gustavo Gutièrrez pronuncia la sua famosa conferenza “Verso una Teologia della liberazione”. Paolo VI presiede l’apertura della Conferenza affermando che se la Chiesa deve “favorire ogni onesto sforzo per promuovere il rinnovamento e l’elevazione dei poveri” e non può essere solidale “con sistemi e strutture che coprono e favoriscono gravi ed opprimenti sperequazioni” d’altra parte non può appoggiare la linea dell’odio e della violenza ma solo quella della giustizia e della carità in un cammino di fratellanza e di pace.

La Terza Conferenza si svolge a Puebla, in Messico, nel 1979: è inaugurata da Giovanni Paolo II, eletto da appena tre mesi. A dieci anni da Medellín la realtà sociale, economica e politica dell’America Latina e dei Caraibi non è cambiata anzi, per certi versi, è peggiorata: sono aumentati i governi militari e le prime politiche neoliberiste hanno accresciuto povertà ed emarginazione. Papa Wojtyla mette al centro Gesù e invita i vescovi ad avere la piena consapevolezza che il loro principale dovere è quello di essere maestri della Verità . Non di una verità umana e razionale, ma della Verità che viene da Dio; che porta con sè il principio dell’autentica liberazione dell’uomo. E li esorta a vigilare sulla purezza della dottrina, lontano da quelle riletture del Vangelo che causano solo confusione. Infine, la Quarta Conferenza di Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana, si svolge nel 1992, a 500 anni dalla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo (12 ottobre 1492). E’ sempre Giovanni Paolo II ad inaugurarla: l’idea centrale della Conferenza è la nuova evangelizzazione la cui conseguenza logica " afferma il Papa " è la promozione umana, la liberazione integrale della persona. La sollecitudine per il sociale - sottolinea Giovanni Paolo II - fa “parte della missione evangelizzatrice della Chiesa” ed è anche “parte essenziale del messaggio cristiano”. Quindi “contrapporre la promozione autenticamente umana e il progetto di Dio sull’umanità è una grave distorsione, frutto di una mentalità di ispirazione secolarista”. Dopo oltre mezzo secolo dal primo storico incontro dell’Episcopato continentale, domani, Benedetto XVI darà il via a tre settimane di lavori duranti i quali oltre 250 vescovi parleranno sul tema voluto del Papa: "Discepoli e missionari di Gesù Cristo perché in Lui i popoli abbiano vita. Io sono la via, la verità e la vita"(Gv 14,6). Alla fine dell’incontro saranno pubblicati gli orientamenti principali per il piano pastorale organico della regione e al quale, ogni Episcopato, si confermerà nel rispetto della propria realtà nazionale. Ad ogni modo, una prima e importante “conclusione” già c’è e si riferisce alla “Grande missione continentale” che sarà avviata dalla Conferenza".[CO]

La Redazione