È stato inaugurato il 19 dicembre a Milano il Polo Scientifico Tecnologico che, sulla base delle direttive europee, riunisce la ricerca pubblica e quella privata. La struttura è stata realizzata e sara' gestita dal gruppo sanitario MultiMedica, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, dal Centro Interdisciplinare di Studi bio-molecolari e applicazioni Industriali dell’Universita' Statale di Milano (CISI) e dalla societa' BioRep. All’inaugurazione è intervenuta anche il ministro dell’istruzione della ricerca, Letizia Moratti.
Il polo scientifico, che si occupera' di biotecnologie, biomedica e ricerca 'translazionalè, ha l’obiettivo di accorpare e gestire in modo sinergico laboratori e tecnologie che altrimenti sarebbero difficilmente accessibili o reperibili in uno stesso luogo. Posto in prossimita' dell’aeroporto di Linate, si estende su un'area di quasi 10.000 metri quadrati ed è composto da due corpi funzionali, uno di due piani e uno di quattro. Per realizzare il Polo Scientifico Tecnologico sono stati investiti inizialmente 25 milioni di euro. All’interno della struttura il gruppo MultiMedica si occupera' di 'farmacogenomica' e ricerca sulle cellule staminali, con un approccio di tipo translazionale per un rapido trasferimento dei risultati di laboratorio al letto del malato.
In particolare gestira' un laboratorio a contaminazione controllata che curera' la ricerca di base e la preclinica, ma anche la reinfusione o il trapianto di cellule, che diventano quindi 'farmaci' da somministrare. Attualmente esistono solo piccoli laboratori del genere e soltanto nelle universita'; quello del PST milanese sara' uno dei pochissimi centri in Italia in grado di creare farmaci 'biologici' attraverso le cellule stesse dell’individuo.
Come struttura indipendente gestita da MultiMedica, all’interno del Polo è attivo anche MultiLab, un centro di medicina di laboratorio e anatomia patologica che affianca all’attivita' quotidiana (oltre 2.000 tipologie di test diversi) anche la ricerca. Il CISI dell’Universita' di Milano con le sue competenze costituira' il centro più avanzato in Italia nel campo delle biotecnologie, della progettazione molecolare e della bioinformatica, mentre i laboratori CNR presenti nel PST focalizzeranno il loro interesse nel settore delle 'nanotecnologiè.
Il lavoro dei due istituti pubblici è organizzato per piattaforme tecnologiche quali, ad esempio: sequenziamento 'ultra massivo' di DNA, proteomica, modellistica molecolare e bioinformatica a cui si affiancano, in modo assolutamente complementare, quelle del CNR: nanobiotecnologie, nanostrutture e chimica supramolecolare e macromolecolare per materiali avanzati nanostrutturati. Grazie alle competenze di BioRep e del Coriell Institute for Medical Research del New Jersey (USA) suo partner, un'area all’interno del Polo è destinata alla più grande Banca europea di materiale biologico per l’utilizzo nella ricerca. In particolare, i settori in cui si applica il know-how BioRep sono: biologia cellulare con la realizzazione di linee cellulari da sangue, tessuti e altro materiale biologico; biologia molecolare principalmente per il controllo qualita' delle linee cellulari criopreservate; criopreservazione di materiale biologico a lungo termine.
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