È passato un anno da quando Feltri scrisse questa lettera riguardante il tema migranti. Il 13 Agosto del 2017 Feltri scrisse su libero: “Sono a un passo dal diventare un razzista“... ma qualcosa è accaduto in questi ultimi giorni che l'ha resa virale. Tra il 19 Agosto e oggi è stata ripubblicata da diverse testate, come Imola Oggi, LiberoQuotidiano, ticinolive e diversi siti web e blog e chat con un nuovo titolo ADESSO BASTA.. eccola qui di seguito.
"Adesso basta. È arrivato il momento di uscire dalla ipocrisia e di dire le cose che pensiamo davvero. Dei migranti non ce ne importa un fico secco. Vadano dove vogliono, ma la smettano di puntare all'Italia quale meta. Non ce ne frega nulla delle Ong (Organizzazioni non governative) né, tantomeno, dei loro scopi umanitari. Non crediamo alle fanfaluche dei piagnoni che sostengono la necessità di salvare in mare i migranti. I quali - è nostra convinzione - non scappano da zone di guerra e neppure di miseria, ma emigrano pagando prezzi salati agli scafisti per giungere qui e farsi mantenere da un Paese che si è costruito volontariamente la fama di grande #sacrestia disposta a ricevere chiunque.
Chi salpa dalla Libia con l'intenzione di attraccare a #Lampedusa, o posti del genere dove ci siano dei pirla pronti a spalancare le porte, non è un disperato ma un opportunista con la faccia di bronzo che intende sfruttare la greppia onde mangiare gratis. Se è vero che il cinismo è una succursale dell'intelligenza dobbiamo cessare di farci impietosire da gente che farebbe meglio a rimanere a casa propria, il luogo migliore per maturare lavorando, e rifiutarci di soccorrere gli accattoni destinati a pesare sulle nostre spalle.
In altri termini, sempre più crudi, ne abbiamo piena l'anima di recitare nel ruolo dei buoni samaritani al servizio di madame Boldrini e soci piagnucoloni: pretendiamo che nessuno ci infligga l'obbligo di pagare il conto salato dell'immigrazione. Coloro che si avventurano nel Mediterraneo per approdare nel Bengodi della Penisola si arrangino, rinunciamo a ripescare uomini e donne che poi ci restano in gobba per anni.
Ci siamo impoveriti a causa della crisi economica provocata da banche ladre e dalla moneta unica nonché da una Ue deficiente, e non abbiamo i mezzi per nutrire orde di neri ignoranti e desiderosi di vivere a sbafo, quindi blocchiamo gli sbarchi senza fare tante storie, a costo di irritare il Papa, i parroci, i curati e i progressisti che amano i popoli stranieri, magari islamici, e detestano il nostro.
Siamo stanchi di subire l'umanitarismo straccione di quelli che poi sfruttano gli extracomunitari per arricchirsi creando un nuovo schiavismo. Finiamola di prenderci in giro e di frignare su quelli che lasciano la loro terra e sanno già che, a poche miglia dalla costa africana, saranno issati su navi le quali li condurranno qui, gratis, e verranno affidati alla pubblica beneficenza, ovviamente finanziata da noi contribuenti straziati dal fisco.
Siamo oltre i limiti della sopportazione. Tra un po' ci abbandoneremo alla protesta e poi alla ribellione. Diventeremo #razzisti, altro che #omofobi.
I partiti predicatori dell'accoglienza non prenderanno più un voto ma molti calci nel deretano.
Sarà una festa".
Vittorio Feltri
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