Prorogato il roaming senza costi aggiuntivi: la presidenza raggiunge un accordo con il Parlamento europeo

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02:51:15
Dicembre
12 2021

Prorogato il roaming senza costi aggiuntivi: la presidenza raggiunge un accordo con il Parlamento europeo

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L'efficace regime di roaming a tariffa nazionale dell'UE sarà prorogato fino al 2032, conformemente all'accordo provvisorioraggiunto oggi dai negoziatori del Consiglio e del Parlamento europeo.

Le regole aggiornate in materia di roaming garantiranno che, alla scadenza dell'attuale regolamento sul roaming il 30 giugno 2022, le persone possano continuare a effettuare chiamate, inviare messaggi di testo e navigare sul web mentre viaggiano in altri paesi dell'UE senza temere brutte sorprese in bolletta.

La politica del roaming a tariffa nazionale ha reso la comunicazione più semplice e meno costosa ogni volta che le persone viaggiano in Europa, non sorprende dunque che si tratti di una delle principali storie di successo del mercato unico digitale. Sono molto lieto che la presidenza slovena abbia raggiunto un accordo politico con il Parlamento europeo in tempo utile per consentire a consumatori e imprese di continuare a beneficiare di questo vantaggio concreto, che fra l'altro sostiene uno dei nostri valori più importanti, ossia la libera circolazione delle persone all'interno dell'UE.
Boštjan Koritnik, ministro sloveno della Pubblica amministrazione, presidente del Consiglio

Il regolamento riveduto sul roaming modifica le tariffe massime all'ingrosso in modo da garantire che la fornitura di servizi di roaming al dettaglio a prezzi nazionali sia sostenibile per gli operatori in tutta l'UE.

La Commissione seguirà l'evoluzione della situazione e, se del caso, presenterà una nuova proposta legislativa per regolamentare i massimali delle tariffe all'ingrosso ed eventualmente altri aspetti del mercato del roaming.

La politica di utilizzo corretto, che mira a impedire il roaming permanente, sarà mantenuta. La Commissione potrebbe suggerire di apportarvi delle modifiche dopo un'analisi approfondita del mercato e una debita valutazione dell'impatto potenziale.

Il regolamento riveduto comprende misure volte a garantire ai clienti una buona esperienza in termini di qualità del servizio e di accesso ai servizi di emergenza, anche per le persone con esigenze particolari.

Esso aumenta la trasparenza per i servizi che potrebbero essere soggetti a costi aggiuntivi e protegge inoltre i clienti da bollette esorbitanti dovute al roaming involontario sulle reti mobili non terrestri quando i clienti si trovano su traghetti o aerei.

Prossime tappe

L'accordo provvisorio raggiunto oggi è soggetto all'approvazione del Consiglio e di tutto il Parlamento europeo.

Per quanto riguarda il Consiglio, il 15 dicembre la presidenza slovena intende sottoporre l'accordo al Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) del Consiglio per approvazione.

Un futuro digitale per l'Europa

Le tecnologie digitali stanno cambiando la vita delle persone, dal modo di comunicare al modo di vivere e lavorare. La digitalizzazione può fornire soluzioni a molte delle sfide che l'Europa e i suoi cittadini si trovano ad affrontare e offre opportunità quali:

  • creazione di posti di lavoro
  • miglioramento dell'istruzione
  • incentivazione della competitività e dell'innovazione
  • lotta ai cambiamenti climatici e realizzazione della transizione verde

A seguito della pandemia di COVID-19 la digitalizzazione è diventata una componente essenziale sia per la ripresa economica sia per la resilienza dei settori europei della sanità e dell'assistenza. La digitalizzazione ha dato all'UE un ulteriore impulso all'accelerazione della transizione tecnologica, attraverso il potenziamento della sanità elettronica e la promozione di tecnologie abilitanti come il cloud computing, le tecnologie quantistiche e il calcolo ad alte prestazioni.

Affinché le nostre società ed economie siano pronte per l'era digitale, l'UE si è impegnata a creare uno spazio digitale sicuro per i cittadini e le imprese in modo inclusivo e accessibile a tutti. Ciò significa consentire una trasformazione digitale che salvaguardi i valori dell'UE e tuteli i diritti fondamentali nonché la sicurezza dei cittadini, rafforzando nel contempo la sovranità digitale dell'Europa.

A tale riguardo è di fondamentale importanza la bussola per il digitale, una proposta di strategia della Commissione europea che fissa obiettivi e tappe digitali specifici da conseguire entro il 2030. La proposta mette in primo piano le competenze e l'istruzione digitali ed è articolata intorno a quattro settori: competenze, imprese, pubblica amministrazione e infrastrutture. Nella videoconferenza del marzo 2021 i leader dell'UE hanno sottolineato la necessità di rafforzare la sovranità digitale dell'Europa e hanno considerato la bussola per il digitale un passo avanti.

I principali settori della strategia digitale dell'UE

L'UE lavora a diverse politiche per realizzare la trasformazione digitale. I principali settori d'intervento sono:

Decennio digitale

Nel marzo 2021 la Commissione ha presentato la bussola per il digitale, che definisce una visione e fissa obiettivi per promuovere la digitalizzazione nell'UE entro il 2030. La strategia comprende una proposta di decisione che istituisce il programma strategico "Percorso per il decennio digitale", volto a creare il quadro di governance per conseguire gli obiettivi digitali per il 2030.

La proposta della Commissione è attualmente all'esame del Consiglio. Nel novembre 2021 la presidenza slovena ha presentato una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori del Consiglio sulla proposta.

La Commissione, nell'ambito di applicazione della bussola per il digitale, ha avviato il processo di adozione di una dichiarazione europea sui diritti e i principi digitali. L'obiettivo della dichiarazione è definire i diritti dei cittadini nello spazio digitale ed elaborare un quadro di principi che l'UE e gli Stati membri convengono di sostenere nel processo di trasformazione digitale.

Nel dicembre 2021 i ministri delle Telecomunicazioni dell'UE hanno discusso la proposta della Commissione e hanno espresso il loro fermo sostegno alla dichiarazione, nella quale è precisato che gli stessi diritti fondamentali validi offline lo sono anche online.

Servizi digitali

Le piattaforme online costituiscono una parte importante del mercato e dell'economia digitali dell'UE. Gli Stati membri dell'UE riconoscono la necessità di rafforzare, modernizzare e chiarire le norme in materia di servizi digitali al fine di:

  • garantire la sicurezza degli utenti online
  • consentire alle imprese digitali innovative di svilupparsi

Il quadro giuridico dell'UE in materia di servizi digitali è rimasto invariato dall'adozione della direttiva sul commercio elettronico nel 2000. Nel frattempo, le tecnologie, i modelli di business e i servizi nel settore digitale sono cambiati a un ritmo senza precedenti.

Il pacchetto relativo alla legge sui servizi digitali è stato presentato dalla Commissione nel dicembre 2020 e comprende:

  • la legge sui servizi digitali
  • la legge sui mercati digitali

Con questo pacchetto la Commissione propone nuove e ambiziose norme per meglio disciplinare lo spazio digitale e i servizi digitali, comprese le piattaforme di social media. I suoi obiettivi principali sono:

  • garantire che gli utenti digitali abbiano accesso a prodotti sicuri e proteggere i diritti fondamentali degli utenti
  • consentire una concorrenza libera e leale nei settori digitali per stimolare l'innovazione e la crescita

Il 25 novembre 2021 il Consiglio ha approvato la sua posizione su entrambi i fascicoli, segnando un passo fondamentale verso la creazione di uno spazio digitale sicuro, aperto e contendibile per i cittadini e le imprese dell'UE.

Economia dei dati

Lo sviluppo della tecnologia ha reso disponibile una quantità di dati sempre maggiore. Il Consiglio intende creare un mercato unico dei dati in linea con i valori comuni dell'UE, consentendo una maggiore condivisione e un maggiore riutilizzo dei dati a livello intersettoriale e transfrontaliero.

La Commissione europea ha proposto una strategia europea in materia di dati che faciliterà la trasformazione digitale per i prossimi cinque anni. Durante la riunione straordinaria dell'ottobre 2020 il Consiglio europeo ha accolto con favore la strategia, che sostiene le ambizioni digitali mondiali dell'UE di costruire una vera economia dei dati europea competitiva, garantendo nel contempo i valori europei e un elevato livello di sicurezza dei dati, protezione dei dati e privacy.

Una parte della strategia per i dati, l'atto sulla governance dei dati, presentato dalla Commissione il 25 novembre 2020 quale prima iniziativa legislativa nell'ambito della strategia europea per i dati, mira a promuovere la disponibilità di dati per il riutilizzo a livello intersettoriale e transfrontaliero e dovrebbe svolgere un ruolo centrale per consentire e guidare la creazione di spazi interoperabili comuni di dati a livello dell'UE in settori strategici quali l'energia, la mobilità e la salute.

Nell'ottobre 2021 il Consiglio ha approvato la sua posizione sulla proposta della Commissione relativa all'atto e nel novembre 2021 è stato raggiunto un accordo provvisorio con il Parlamento.

Tassazione del digitale

I servizi digitali sono diventati una sfida crescente per i sistemi fiscali esistenti. L'attuale regolamentazione delle questioni fiscali internazionali è stata pensata per modelli imprenditoriali che implicano una presenza fisica in un paese. Ne consegue che spesso gli utili derivanti dalle attività digitali non sono tassati nel paese in cui i profitti vengono generati.

Sono in corso lavori per adeguare all'era digitale i sistemi fiscali degli Stati membri dell'UE. L'UE svolge un ruolo importante in questo processo, non da ultimo nel contesto dei negoziati in corso in seno all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), per cercare una soluzione a lungo termine basata su un consenso globale. Il Consiglio è tuttavia pronto a esaminare possibili soluzioni a livello dell'UE qualora non si profili una soluzione globale.

Intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale (IA) può contribuire a un'economia più innovativa, efficiente, sostenibile e competitiva, migliorando nel contempo la sicurezza, l'istruzione e l'assistenza sanitaria per i cittadini. Contribuisce inoltre alla lotta contro i cambiamenti climatici. Pur sostenendo lo sviluppo delle tecnologie di IA, il Consiglio riconosce i rischi potenziali e incoraggia un approccio etico e antropocentrico a tali tecnologie.

Nell'ottobre 2020 il Consiglio europeo ha invitato la Commissione a:

  • proporre soluzioni per aumentare gli investimenti pubblici e privati europei e nazionali nella ricerca e innovazione nel settore dell'intelligenza artificiale e nella diffusione di quest'ultima
  • garantire un migliore coordinamento e maggiori reti e sinergie tra i centri di ricerca europei basate sull'eccellenza
  • fornire una definizione chiara e oggettiva dei sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio

Nell'aprile 2021 la Commissione ha presentato una proposta di regolamento volta ad armonizzare le regole sull'intelligenza artificiale (legge sull'intelligenza artificiale) e un piano coordinato che comprende una serie di azioni congiunte per la Commissione e gli Stati membri. Questo pacchetto di regole mira ad accrescere la fiducia nell'intelligenza artificiale e a promuovere lo sviluppo e l'aggiornamento delle tecnologie di IA.

Il Consiglio ha discusso la proposta legislativa nell'ottobre 2021 sottolineando, da un lato, i notevoli vantaggi sociali ed economici che l'IA può apportare in numerosi settori e, dall'altro, la necessità di tutelare la privacy e garantire la sicurezza. A dicembre, nella sessione del Consiglio dei ministri delle telecomunicazioni dell'UE, la presidenza slovena ha presentato una relazione sullo stato di avanzamento delle discussioni svoltesi finora in sede di Consiglio sulla proposta.

Connettività

La pandemia di COVID-19 ha messo in luce l'esigenza di disporre di una connettività veloce e universale in tutta l'UE affinché tutti gli europei abbiano accesso alla tecnologia digitale. L'UE ha fissato obiettivi in materia di connettività per il 2025, tra cui:

  • connettività Gigabit per tutti i principali motori socioeconomici
  • copertura 5G ininterrotta per tutte le aree urbane e tutti i principali assi di trasporto terrestre
  • accesso a una connettività che offra almeno 100 Mbps a tutte le famiglie europee

L'obiettivo generale dell'UE è sviluppare norme armonizzate per i servizi di connettività nell'UE. Alcune azioni già realizzate sono:

  • il sostegno alle reti wireless come il 5G
  • l'abolizione delle tariffe di roaming nell'UE

L'UE lavora attualmente a norme rivedute per garantire che, alla scadenza del vigente regolamento sul roaming il 30 giugno 2022, le persone possano continuare a effettuare chiamate, inviare messaggi di testo e navigare sul web mentre viaggiano in altri paesi dell'UE senza sovrapprezzi. Nel dicembre 2021 la presidenza slovena ha raggiunto un accordo provvisorio sulle nuove norme con i negoziatori del Parlamento europeo. L'accordo dovrà ottenere l'approvazione definitiva del Consiglio e del Parlamento europeo.

puoi accedere alla pagina diretta: https://www.consil...uropean-parliament/

Source by consiliumeuropeanunion


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