Milano: “Il Nucleo Ambiente della Polizia Municipale ha posto sotto sequestro preventivo un terreno incolto di circa 180 metri quadri, di proprietà dell’Aler, in via Quarti, all’interno del Parco delle Cave. Alcuni cumuli di terra trasportata sull’area sono risultati inquinati da solventi, come risulta da un primo riscontro dell’Arpa e dal forte odore sprigionato. Un geologo chiamato sul posto ha effettuato la campionatura del terreno che sarà analizzata nei prossimi giorni dal laboratorio chimico dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia di via Juvarra. A seguito dell’intervento è scattata una denuncia contro ignoti e della vicenda è stata informata la Procura”.
Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. La segnalazione è arrivata dal consigliere Matteo Salvini e da alcuni cittadini allarmati dall’odore nauseabondo. Sull’area è prevista la realizzazione di un campo giochi. Alcune aziende erano state incaricate dal comitato Quarti di portare della terra per spianare il terreno. Terra che ora sarà oggetto di un’accurata analisi (sono previsti 30 giorni per la verifica dei campioni) per accertare la presenza di tutte le fonti di inquinamento (oltre ai solventi verranno cercati idrocarburi e metalli pesanti). Si dovrà far luce anche sulla provenienza di quella terra, stabilire il luogo dove è stata prelevata in modo da chiarire le responsabilità .
“Ancora un’operazione importante del Nucleo Ambiente della Polizia Municipale - sottolinea De Corato - a tutela della salute dei cittadini. Basti dire che nel 2008 gli otto agenti coordinati da un commissario che costituiscono il Nucleo hanno effettuato 1.958 interventi per la prevenzione e la repressione dei reati ambientali, 131 comunicazioni di reato all’autorità giudiziaria e indagato 119 persone. Numeri che certificano " conclude De Corato - come i reati ambientali, e in particolare quelli legati al business dello smaltimento dei rifiuti, siano in costante aumento. Oggi abbiamo a disposizione strumenti legislativi di contrasto molto più efficaci, come la possibilità , tramite la Procura, di sequestrare i beni a chi inquina, se non interviene con la bonifica”.
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