Milano: Nomadi, Triboniano. De Corato e Moioli - “A tre famiglie rom, complessivamente di 14 persone, ospiti nelle aree 1 e 2 di Triboniano è stato notificato un provvedimento di allontanamento per non avere rispettato il Patto di socialità e legalità : quattro di loro hanno fatto già rientro in Romania. A carico di altri dieci nuclei residenti si stanno ora valutando decisioni analoghe”.
Lo comunicano il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato e l’assessore ai Politiche sociali Mariolina Moioli.
“Le persone cui è stata revocata l’assegnazione degli spazi abitativi - dichiarano De Corato e Moioli - si sono rese responsabili di comportamenti non consentiti, come aver più volte ospitato estranei, reati contro il patrimonio o la persona. Motivi che sono alla base dell’allontanamento di altre cinque famiglie effettuato in precedenza. E che potrà interessare prossimamente altri dieci nuclei”.
“I controlli mirati effettuati a Triboniano nell’ultimo mese dalla Polizia Municipale - sottolinea De Corato - hanno evidenziato il perdurare di comportamenti illeciti, dal furto dell’elettricità al commercio abusivo. Su 204 persone complessivamente controllate, 26 sono risultate estranee agli insediamenti, 27 identificate perché gravitavano attorno all’area e 4 denunciate. A ciò si aggiungono 26 sanzioni amministrative e 154 veicoli ispezionati, di cui due sequestrati e 4 rimossi. Il Prefetto - prosegue De Corato - sta elaborando un nuovo regolamento per i 12 campi autorizzati. Che dovrà necessariamente avere regole chiare e più severe per chi non rispetta i patti. Basti dire che nel corso del censimento, ormai concluso, ci sono state complessivamente 11 denunce per edificazione abusiva. Una pratica intollerabile, scovata anche nelle baraccopoli, a cominciare da quella di Muggiano. E che non può essere più reiterata in aree autorizzate dal Comune”.
“Ribadiamo ancora una volta che quella dei campi attrezzati è solo una sistemazione temporanea per le famiglie rom " conclude l’assessore Moioli -. L’obiettivo è sempre stato di favorire l’inserimento sociale e lavorativo per gli adulti e scolastico per i minori, perché il rispetto della legalità è presupposto di ogni percorso di accoglienza”.
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