TORINO - ''Il treno andava piano, poi c'è stata un'improvvisa accelerazione ed è deragliato''. Questa la testimonianza di un gruppo di sette operai rumeni che si trovavano stamane sul convoglio locale Torino-Cuneo, uscito dai binari al bivio Madonna dell’ Olmo poco prima dell’ ingresso nella stazione cuneese.
Il bilancio della disgrazia, stilato dalla polizia, è di due donne morte e 29 fra feriti e contusi, nessuno in pericolo di vita. Il più grave è il macchinista.
Sul treno c' erano studenti e lavoratori pendolari, fra cui i rumeni che lavorano alla costruzione del nuovo supermercato Auchan di Cuneo. Si trovavano al piano superiore della prima carrozza, quella che si è rovesciata. Hanno riportato solo lievi ferite e sono stati medicati all’ ospedale di Cuneo.
''Sono stati momenti di panico - ammette uno di loro, Teodor Paraschiu, 31 anni, abitante, come i connazionali a Torino - il treno andava piano, poi improvvisamente ha accelerato e ha cominciato a sbandare. Sono esplosi i finestrini, siamo caduti dai sedili e ci siamo ritrovati al piano di sotto. la gente urlava, c' era molto fumo. Abbiamo pensato subito a un attentato''.
La circostanza del gran fumo è confermata da una donna, Brunella Pallone, che abita con la madre in una casa che si trova proprio sopra il luogo in cui la carrozza si è rovesciata. ''Abbiamo sentito un gran botto - racconta - siamo corse fuori e c' erano una spessa coltre di fumo. Abbiamo visto il treno deragliato''.
La ferroviera morta, Anna Maria Matarese, era moglie di un maresciallo della Finanza in servizio a Cuneo. Si trovava nel primo vagone cosi' come l’altra vittima, Duilia Logli, il cui corpo è rimasto intrappolato fra le lamiere.
La donna era impiegata della Questura e si alzava tutte le mattine alle 4 per raggiungere il posto di lavoro. Una vita dura che probabilmente sarebbe finita fra qualche mese: l’ impiegata, che lavorava da alcuni anni come archivista alla questura di Cuneo, aveva presentato domanda per essere trasferita a Torino e la sua richiesta sarebbe stata prossima ad essere accolta.
Sulla cause della disgrazia non si hanno ancora versioni ufficiali. Sembra che il convoglio sia stato instradato a Madonna Dell’ Olmo sull’ altro binario, quello che collega Cuneo con Saluzzo e che è in leggera curva: dopo questa manovra il treno è uscito dai binari.
ANSA
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