FOGGIA. I carabinieri della Compagnia di San Giovanni Rotondo (Foggia) hanno arrestato nella notte undici persone accusate di aver fatto parte di un' organizzazione dedita a truffe e furti nei confronti dell’ Opera pia «Ospedale Casa sollievo della Sofferenza» del paese pugliese, la fondazione creata e promossa da Padre Pio di Petralcina. Gli arresti sono avvenuti nell’ ambito di un'operazione denominata «Robin Hood» alla quale hanno preso parte circa cinquanta militari.
Erano alcuni anni che dai magazzini e dalle cucine dell’ ospedale «Casa sollievo della sofferenza», secondo gli investigatori, venivano rubati generi alimentari; i furti avvenivano mediamente un paio di volte a settimana. Solo nella serata di ieri, gli undici dipendenti - sei uomini e cinque donne arrestati in flagranza, tutti in servizio nelle cucine e nei magazzini - sarebbero riusciti a portare via oltre 300 chilogrammi tra prodotti in scatola, formaggi e insaccati, per un valore di 3.000 euro. Tutti i prodotti sono stati trovati dai carabinieri nei portabagagli delle vetture e dei ciclomotori degli arrestati che sono stati sottoposti a controlli all’ uscita dell’ ospedale, a conclusione del turno di lavoro.
Nelle abitazioni degli arrestati i carabinieri hanno trovato altri prodotti sempre riconducibili all’ ospedale di San Giovanni Rotondo. Per evitare che i dirigenti dell’ ospedale si accorgessero dei furti, il gruppo avrebbe anche provveduto a falsificare alcuni documenti amministrativi. Secondo quanto si è appreso, la gran parte degli alimenti rubati sarebbe stata poi utilizzata per uso proprio e anche venduta ad esercizi commerciali e ristoranti della zona.
Il danno provocato alla «Fondazione casa sollievo della sofferenza», che gestisce l’ ospedale, è stato stimato dagli investigatori in diverse centinaia di migliaia di euro. Le indagini erano state avviate qualche mese fa dai carabinieri della Compagnia di San Giovanni Rotondo e del Reparto operativo provinciale in seguito ad un accertamento amministrativo compiuto nell’ ospedale dal quale erano emerse discrepanze tra le spese sostenute per l’ approvvigionamento e la merce esistente nei magazzini.
«Attendiamo con fiducia l’esito della magistratura nella consapevolezza che grazie ad esso si potrà fare luce su tutta la vicenda». È quanto sostiene in una nota il presidente dell’«Ospedale casa sollievo della sofferenza», monsignor Riccardo Ruotolo. «A fronte di un aumento dei consumi alimentari apparentemente anomalo - aggiunge - l’amministrazione dell’ospedale, anche a tutela del proprio personale, ha ritenuto opportuno e doveroso segnalare i fatti all’autorità giudiziaria alla quale è stata inoltrata una denuncia contro ignoti».
Mons.Ruotolo conclude evidenziando che «ora attendiamo che si faccia luce sui fatti e che vengano individuate le singole responsabilità consentendo all’Opera di Padre Pio, ed a tutto il personale di 'Casa sollievo della sofferenza', di continuare a svolgere la propria missione a servizio degli ammalati. Le indagini consentiranno la tutela del patrimonio dell’ospedale maturato negli anni con il generoso contributo di tutti i figli spirituali e benefattori dell’opera di Padre Pio».
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