Prova generale di blocco dei Tir al Frèjus. In attesa della grande paralisi che, «presto, molto presto» promettono gli autotrasportatori, aggredirà il tunnel sopra Bardonecchia «perché così non si può continuare, dobbiamo passare dal Bianco come succedeva prima della sciagura».
La prova generale, annunciata nella mattinata di ieri, e andata in scena nel tardo pomeriggio, ha disegnato una piccola fila di camion lungo la salita che conduce all’imbocco del traforo intasando il piazzale, scaldando con il calore dei motori di centinaia di bisonti della strada che avanzavano lentamente l’aria attraversata da un leggero vento caldo.
Per la verità , gli organizzatori della protesta avevano un’intenzione più bellicosa della semplice prova, non l’hanno messa in pratica per l’intervento, blando, molto blando, della polizia.
Gli agenti hanno impedito di fermare del tutto il serpente di Tir in attesa d’infilarsi nella galleria la cui corsia che arriva dalla Francia era deserta: perché, a fondo valle, vicino alla barriera del pedaggio di Saint Michel de la Maurienne, migliaia di persone avevano chiuso l’autostrada al grido: «Aprite il monte Bianco, basta con il traffico dirottato tutto sulla nostra regione».
Insomma, da una parte e l’altra del Frèjus, le stesse proteste e invocazioni. Con risultati pratici ben differenti chè a Saint Michel de la Maurienne la coda dei camion ha ben presto misurato chilometri, le auto sono state mandate sulla statale e per entrare in Italia hanno dovuto sobbarcarsi il lungo tragitto attraverso il Moncenisio.
(continua...)
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