Comincia la settimana più difficile del Giro d'Italia, ma non si tratta delle tappe dolomitiche, di quelle che normalmente fanno la selezione, dividendo i campioni dalle mezze tacche.
No, la selezione la potrebbero fare i magistrati e gli analisti dei laboratori antidoping. Alla Procura di Brescia cominciano gli interrogatori degli arrestati per l’inchiesta giudiziaria. Dopo le prime ammissioni rese da Varriale, il ciclista (non iscritto al Giro) finito in manette martedì, tocca a Chesini, preso al termine di una tappa, al presunto fornitore di sostanze proibite (un ex poliziotto, Armando Marzano). Si aspetta ancora la resa di Domenico Romano, un altro corridore per il quale è stato spiccato mandato di cattura.
Il giudice Spanò chiedrà spiegazioni, vuole trovare conferma a cun convincimento che s'è andato formando: anche nel doping esistono i gregari, invece che portare la borraccia al proprio capitano, procurano qualche iuto proibito.(continua...)
Ultimi Articoli
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
“È intelligente… ma non studia!”: ridere, ricordare, crescere
Italia–Giappone: Vincenza Palmieri porta lo Specialista della Famiglia al Paese del Sol Levante — la rete dei Diritti Umani si allarga
Bruno Mars accende Las Vegas — The Romantic Tour debutta con sold-out e la città gli intitola una strada
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio