NASSIRIYA - Un militare del contingente italiano in Iraq è rimasto lievemente ferito, stamani, da un colpo di kalashnikov di ricaduta. l’episodio è avvenuto alle 8 locali (le 6 in Italia), a Nassiriya. Il militare - Stefano Ridolfi, 28 anni, di Quartu Sant'Elena (Cagliari) - ha gia' avvertito personalmente il padre di quanto è accaduto.
Secondo quanto si è appreso al comando del contingente italiano, Ridolfi - caporal maggiore scelto del 151/o Reggimento della Brigata Sassari, arrivato in Iraq il 2 ottobre - stava svolgendo un'attivita' di controllo nell’area dell’ex caserma della Msu, oggetto dell’attentato terroristico del 12 novembre scorso.
In particolare, si trovava sul ponte del fiume Eufrate a ridosso dell’ex base dei carabinieri, su un mezzo blindato: in qualita' di capo carro, si sporgeva parzialmente fuori dalla torretta. Improvvisamente è stato raggiunto da un colpo di ricaduta che lo avrebbe ferito di striscio alla spalla: il proiettile, secondo i medici dell’ospedale italiano, è entrato perpendicolarmente alla spalla, senza rompere l’osso e conficcandosi nel deltoide, a due centimetri di profondita'.
Sulla natura degli spari al momento si possono solo fare supposizioni. Tuttavia dalle prime ore dell’alba si sentono in citta' numerosi colpi di armi da fuoco: un modo, in Iraq, per festeggiare la fine del Ramadam.
Ultimi Articoli
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto
Alexia accende il Fabrique di Milano con “The Party — Back to the Dancefloor”
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso
Al Teatro della 14ª “Quando la verità esplode: tensione e inquietudine in 4 minuti e 12 secondi
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Demolizione auto: sono davvero così tante le aziende a cui affidarsi senza riserve?