“Mater Nullius”, secondo album di Davide Ambrogio pubblicato dall’etichetta francese Viavox, vince la ventiduesima edizione del Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana come miglior album 2025. Il disco ottiene anche il Premio Giovani, riconoscimento riservato agli under 35. La selezione è affidata a una giuria composta da oltre cinquanta giornalisti e studiosi del settore.
La premiazione è prevista a Loano durante “RiGenerazioni – Tradizioni aumentate”, festival diffuso in programma dal 4 al 6 e dall’11 al 13 settembre 2026 tra Loano, Balestrino, Boissano e Toirano. Nato lo scorso anno come evoluzione del Premio, il progetto mette in relazione ascolto musicale, territori e generazioni, con un’attenzione ai linguaggi contemporanei della tradizione.
In pratica, il Premio Loano riconosce ogni anno la migliore produzione folk italiana e segnala le direzioni della ricerca musicale legata alla tradizione. In sintesi, “Mater Nullius” è stato indicato come l’album più significativo del 2025 in questo ambito.
L’opera, il cui titolo significa “Madre di nessuno”, affronta il tema della disconnessione tra uomo e natura e il bisogno di una rinascita. Ambrogio costruisce un racconto in 14 brani, quasi tutti in dialetto, seguendo una struttura che richiama le 14 stazioni della Via Crucis, come percorso interiore tra razionalità e dimensione arcaica.
Il disco è stato registrato ad Alia, tra “Il Bosco” della famiglia Cortese e le grotte della Gurfa. Qui prende forma un intreccio tra paesaggi sonori ancestrali e ricerca contemporanea. Il lavoro parte dalla rielaborazione dei suoni rituali della Settimana Santa nel Sud Italia: tamburo, troccole e catene si fondono con elementi elettronici, creando un contrasto netto tra acustico e digitale.
La ricerca di Ambrogio si radica nella tradizione orale dell’Aspromonte. Il suo primo album solista, “Evocazioni e Invocazioni” del 2021, aveva già ottenuto riconoscimenti nelle classifiche di Songlines e premi come “Musica contro le Mafie”, “Ethnos Gener/Azioni 2020” e il Premio Loano Giovani con il progetto Linguamadre.
I direttori artistici Jacopo Tomatis e Ciro De Rosa definiscono Ambrogio “un artigiano sonoro” capace di ridefinire i confini della musica di ricerca legata alla tradizione orale, con una particolare attenzione alla vocalità e alle polifonie strumentali.
Il sindaco di Loano Luca Lettieri e il vicesindaco Gianluigi Bocchio sottolineano il valore del riconoscimento e il ruolo del Premio come punto di riferimento nazionale. Evidenziano anche l’impatto del festival sul territorio, sia sul piano culturale sia su quello turistico, grazie al coinvolgimento dei borghi e delle realtà locali.
La classifica del Premio 2025 vede al secondo posto “Radica” di Francesca Incudine e “Sighida” di Mauro Palmas e Giacomo Vardeu, seguiti da “Furèsta” de La Niña. Tra i titoli presenti anche lavori di Bonifica Emiliana Veneta, Carmen Consoli, Senduki, Paolo Angeli, Ra di Spina, Alfio Antico & Go Dugong, Elli De Mon, Francesco Loccisano e Zoe Pia con Tenores di Orosei e Antoni Milia.
Informazioni sul Premio Loano
Il Premio Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana nasce ventidue anni fa come laboratorio permanente dedicato alla musica folk. Promuove la produzione contemporanea legata alla tradizione italiana coinvolgendo artisti, etichette e operatori culturali.
È organizzato dall’Associazione Compagnia dei Curiosi con il supporto del Comune di Loano, della Fondazione A. De Mari e con il patrocinio di ANCI. La direzione artistica è affidata a Jacopo Tomatis e Ciro De Rosa.
Domande frequenti
- Chi ha vinto il Premio Loano 2026? Davide Ambrogio con l’album “Mater Nullius”, vincitore anche del Premio Giovani.
- Quando si svolge il festival RiGenerazioni? Dal 4 al 6 e dall’11 al 13 settembre 2026 tra Loano e i comuni limitrofi.