BAGHDAD -- Una vera e propria pioggia di bombe " la cui intensità non è comparabile con quella dei bombardamenti del 1991 - è caduta venerdì sulle principali città irachene in tre diverse ondate centrando soprattutto a Baghdad il complesso del Palazzo Repubblicano, principale residenza di Saddam Hussein.
È infatti scattato quello che il Pentagono definisce l’A-day, l’inizio dei bombardamenti massicci, non più mirati soltanto ai palazzi di Saddam. Le offensive realizzate con missili e bombe sono arrivate a tre: è l’inizio della fase "shock and awe", letteralmente "sconvolgi e terrorizza" del conflitto contro l’Iraq.
Sono stati colpiti i centri chiave del regime iracheno: la città è in fiamme e dense nuvole di fumo si levano verso il cielo. I bombardamenti hanno anche colpito i centri di Mosul e Kirkuk, nell’Iraq settentrionale. Gli Stati Uniti affermano che se il dittatore iracheno e i suoi figli decideranno di arrendersi eviteranno ulteriori attacchi.
Nonostante i massicci bombardamenti " i missili lanciati su Baghdad sarebbero stati 320 secondo fonti della Marina americana - il numero delle vittime tra i civili dovrebbe comunque essere contenuto, anche perché " come ha precisato il portavoce della Casa Bianca, Ari Fleischer " gli attacchi erano mirato su obiettivi militari.
Secondo quanto reso noto in serata dal Pentagono nelle prime 24 ore della campagna "shock and awe", colpisci e terrorizza, gli ordigni che cadranno sulla capitale irachena saranno in tutto 1.500.
La Casa Bianca ha intanto fatto sapere di non avere ancora "dati concreti" che indichino se il presidente iracheno Saddam Hussein e i suoi figli siano sopravvissuti alla prima ondata di bombardamenti su Baghdad.
Uno 007 statunitense ha dichiarato a CNN che negli alti vertici iracheni regna "la più totale confusione" e ha aggiunto che se pure Saddam fosse vivo, egli non avrebbe certamente il controllo "minuto per minuto della situazione".
Il segretario alla Difesa, Donald Rumsfeld, ha dichiarato che il regime "sta iniziando a perdere il controllo del Paese. Saddam e il suo clan - ha concluso Rumsfeld - stanno iniziando a realizzare che il loro regime è ormai storia".
l’avvio di una massiccia fase di bombardamenti segue i primi attacchi 'chirurgici' di mercoledì notte, le invasioni terrestri da parte dei marines e la conquista di importanti attrezzature petrolifere.
"Stiamo rispettando i nostri piani e puntiamo su Baghdad", ha affermato il generale Myers, che ha ammesso, allo stesso tempo, che "possono ancora accadere molte altre cose". Il generale ha allo stesso tempo confermato che sono stati colpiti centinaia di obiettivi in Iraq.
Secondo fonti militari Usa, si conterebbero al momento due morti fra le truppe americane: uno dei soldati sarebbe stato ucciso venerdì dopo aver portato serie ferite al termine di un conflitto a fuoco con militari iracheni. Un terzo marine è rimasto ferito agli occhi, ma per colpa dell’imperizia di un commilitone. Le due vittime sono rimaste sul campo durante le missioni di terra nell’Iraq meridionale.
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