MILANO PER LO SPETTACOLO. AL MONDADORI MULTICENTER IL 9 DICEMBRE GENE GNOCCHI E IL 10 I PROTAGONITI DI PLATANOV DI ANTON CECHOV
Milano, 7 dicembre 2009 " Proseguono al Mondatori Multicenter (piazza Duomo 1) Gli Incontri con i Protagonisti del ciclo Milano per lo Spettacolo, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano. Mercoledì 9 dicembre alle ore 18.00 Gene Gnocchi presenta lo spettacolo, che lo vede protagonista, Cose che mi sono capitate per la regia di Massimo Navone in programma al Teatro Franco Parenti dall’8 al 11 dicembre ore 22.15, 13 dicembre ore 20.30.
Cose che mi sono capitate sono le cose che capitano a noi o noi capitiamo alle cose? O meglio: le cose ci accadono a prescindere o noi siamo artefici del nostro destino? Questo il punto di partenza dello spettacolo “ Cose che mi sono capitate” di Eugenio Ghiozzi e Francesco Freyrie, con la collaborazione di Ugo Cornia, regia di Massimo Navone.
Un’ora e mezza di spettacolo al limite del surreale dove il protagonista si trova a ripercorrere i suoi ricordi, alcuni, quasi dimenticati nei meandri della mente, ma durante questo “cammino” in realtà mette a nudo e risolve il dilemma fondamentale della vita quotidiana: è meglio mangiare prima e poi andare a teatro o prima andare a teatro e mangiare dopo?
Conduce l’incontro Mimmo Di Marzio, giornalista del quotidiano Il Giornale.
A seguire, giovedì 10 dicembre alle ore 18.00, il Mondatori Multicenter di piazza Duomo 1 ospiterà Alessandro Haber, Susanna Marcomeni, Nanni Garella, Franco Sangermano protagonisti di Platonov di Anton Cechov con la regia di Nanni Garella. Lo spettacolo è in programma al Teatro Carcano dal 9 al 20 dicembre.
In “Platonov” Cechov disegna un eroe senza volontà , un Don Giovanni riletto e calato nel profondo della provincia russa e fa emergere quella contrapposizione tra due mondi, la nobiltà e la borghesia mercantile, che riapparirà nelle opere maggiori. Il mondo in decadenza nel quale si muovono i vari personaggi ha, per aridità morale e rivolgimenti economici, più di una somiglianza con il nostro: per questa ragione il regista Nanni Garella ha spostato l’ambientazione della commedia alla fine del Novecento, nella Russia della "perestrojka".
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