Milano - Milano rende omaggio ad Armando Testa con “Povero ma moderno”, un documentario di Pappi Corsicato che verrà proiettato domani, lunedì 9 novembre, alle ore 21.30, al Cinema Gnomo di via Lanzone 30. L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune.
Le immagini girate in Red, l’ultimo ritrovato della tecnologia digitale, raccontano la vita e il lavoro del famoso pubblicitario e la sua Torino, quella a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta.
"Non bisogna parlare solo del design, ma anche della storia del design di cui Armando Testa è stato grande esponente - spiega l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory - Sono convinto che attraverso il cinema, in particolare con il docu-film, sia possibile raccontare la creatività emozionalmente per promuovere quella parte del Paese che silenziosamente è protagonista della cultura, con città come Torino e Milano. Presentare Povero ma Moderno significa rendere omaggio a una delle personalità più rappresentative della creatività italiana nel mondo - continua Finazzer Flory - , a un artista che ha anticipato la Pop Art, a una delle figure simboliche all’interno della storia della nostra televisione con l’indimenticabile Carosello. E voler ricordare, così, Armando Testa, con l’eleganza delle suoi tratti e il gusto dell’ironia, in un viaggio fra le immagini della memoria e le sue visioni del futuro".
Armando Testa - Povero ma Moderno è un atipico documentario meta-televisivo dove si inscena un finto programma in cui i personaggi nati dalla sua matita vengono intervistati e raccontano il proprio rapporto con il loro creatore. A presentare la trasmissione troviamo l’emergente Lucilla Agosti. Il resto del lavoro lo svolgono alla perfezione i racconti di Armando Testa, alternati alla visione di alcuni noti sketch da lui ideati con i personaggi Pippo l’ippopotamo Blu, la scombinata famiglia dei paperi e i due personaggi di Carosello, Caballero misterioso e Carmecita, tutto secondo uno stile indubbiamente contaminato dall’esplosione della pop-art. Il titolo “Povero ma moderno” fa proprio riferimento ad un’arte che è sì avara e mancante di orpelli, dettagli e rifiniture varie, ma anche decisamente al passo coi tempi e in grado di catturare l’attenzione delle masse.
Ingresso libero sino ad esaurimento posti.
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