Teatro Carcano di Milano, la stagione 2026-2027 è un «Voto di vastità»

Teatro Carcano di Milano, la stagione 2026-2027 è un «Voto di vastità»

Da Ambra Angiolini a Rocco Papaleo, da Lella Costa ad Alessandro Bergonzoni: il teatro milanese presenta una stagione che invita ad allargare lo sguardo, abitare la complessità e riscoprire il valore della comunità

Una stagione contro la semplificazione del mondo.

È questa la sfida che il Teatro Carcano lancia con il cartellone 2026-2027, racchiuso in un titolo-manifesto: Voto di vastità.

Un invito a guardare oltre i confini delle proprie convinzioni, ad accogliere la complessità e a fare del teatro uno spazio di riflessione, incontro e immaginazione.

Alla presentazione sono intervenuti anche l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, mentre l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso ha inviato un messaggio istituzionale. Presenti inoltre il presidente del Teatro Carcano Carlo Gavaudan, la presidente del Gruppo Sosia & Pistoia Luisa Pistoia e le responsabili di alcuni importanti progetti culturali in programma, Alessia Del Corona Borgia, Serena Morgani e Domenica Lo Russo.

La nuova stagione è firmata dalla direzione artistica composta da Serena Sinigaglia, Lella Costa e Mariangela Pitturru e, nasce da una constatazione condivisa: viviamo in un tempo dominato dagli estremi, dalla velocità e dalla ricerca continua della prestazione. Il teatro può allora diventare un luogo diverso, capace di restituire profondità al pensiero e valore alle relazioni.

«Il teatro può diventare la casa di un rinnovato equilibrio», scrive Serena Sinigaglia nel testo che accompagna la presentazione della stagione. Una visione che trova eco nelle parole di Lella Costa, secondo cui il compito della scena è ancora quello di «emozionarsi ragionando», costruendo comunità attraverso storie che aiutano a comprendere il presente.

Bergonzoni apre la stagione

Non a caso sarà Alessandro Bergonzoni ad inaugurare il nuovo cartellone con un monologo che porta proprio il titolo della stagione. Attorno a lui si svilupperà il programma dei Follow the Monday, gli appuntamenti di approfondimento che negli ultimi anni sono diventati uno dei tratti distintivi del Carcano.

Tra gli ospiti annunciati figurano Daria Bignardi, Serena Dandini, Matteo Lancini, Tomaso Montanari, Concita De Gregorio, Federico Rampini, Vittorio Lingiardi, Sigfrido Ranucci, Jacopo Veneziani, Telmo Pievani, Alessandro D’Avenia, Ascanio Celestini e molti altri protagonisti del dibattito culturale contemporaneo.

Tra gli eventi speciali della stagione anche Francesco, con Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi, e una nuova versione musicale de Il Piccolo Principe, interpretata da Paolo Ruffini e Nicholas Ori.

Le produzioni: Ambra Angiolini, Rocco Papaleo e Lella Costa

Forte l’impegno produttivo del teatro, che conferma la volontà di essere non solo luogo di ospitalità ma anche centro creativo.

Tra i titoli più attesi spicca La misteriosa scomparsa di W, testo cult di Stefano Benni che torna in scena con Ambra Angiolini, protagonista e regista di un allestimento che intreccia memoria personale e immaginazione.

Debutterà poi Eumenidi. Tutta, tutta del padre io sono, nuova regia di Serena Sinigaglia tratta da Eschilo, che riflette sul passaggio da una giustizia legata al principio materno a un ordine fondato sul potere patriarcale.

Altro progetto di rilievo è Scheda Bianca, ispirato al Saggio sulla lucidità di José Saramago. Con Rocco Papaleo protagonista e la regia di Sinigaglia, lo spettacolo racconta una società in cui i cittadini decidono di votare in massa scheda bianca, dando vita a una potente metafora della democrazia contemporanea.

Prosegue inoltre il percorso dedicato ai Promessi Sposi con C’è chi dice no: Renzo, Lucia, i giovani, che coinvolge direttamente un gruppo di adolescenti in un confronto con i grandi “no” della contemporaneità.

E torna, dopo il successo della scorsa stagione, Lella Costa/Lisistrata, rilettura moderna e ironica del testo di Aristofane che continua a interrogare il rapporto tra guerra, potere e libertà femminile.

Grandi interpreti per i classici del teatro

La stagione si distingue anche per un’importante presenza di interpreti e registi di primo piano.

Mariangela D’Abbraccio sarà Martha in Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee con la regia di Marco Tullio Giordana. Iaia Forte guiderà invece il pubblico nel mondo crepuscolare de Il viale del tramonto, mentre Lunetta Savino vestirà i panni di Madre Courage nell’allestimento firmato da Leo Muscato.

Tra gli altri titoli figurano Too Late con Anna Bonaiuto, una nuova Elettra interpretata da Pamela Villoresi, Network – Quinto Potere, con Elisabetta Pozzi e Graziano Piazza, Stato contro Nolan diretto da Alessandro Gassmann e Otello con Giorgio Pasotti e Giacomo Giorgio.

Sul versante della commedia spiccano Le false confidenze con Elena Sofia Ricci e Arturo Cirillo, Tre variazioni della vita di Yasmina Reza con Ugo Dighero e Le nostre donne, interpretato da Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri.

Teatro civile e diritti

Anche quest’anno il Carcano dedica particolare attenzione ai temi della violenza di genere, dell’inclusione e dei diritti.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne torneranno in scena I monologhi della vagina, progetto simbolo del teatro civile contemporaneo. Accanto a questo, il pubblico potrà ritrovare Uomini si diventa con Alessio Boni e Stai Zitta!, tratto dall’omonimo bestseller di Michela Murgia.

La stagione si chiuderà inoltre con Il ragazzo dai pantaloni rosa, musical dedicato alla vicenda di Andrea Spezzacatena, il quindicenne vittima di bullismo e cyberbullismo la cui storia ha profondamente segnato l’opinione pubblica.

Danza, comicità e nuove generazioni

Prosegue la collaborazione con l’Accademia Ucraina di Balletto, oggi ospitata all’interno del teatro, che porterà in scena La Fille mal Gardée e una nuova produzione ispirata a Don Chisciotte. Torna inoltre Kataklò Athletic Dance Theatre con Seasons – Oltre le Stagioni.

Novità della stagione è la rassegna di stand-up comedy Al Carcano in Pè, che vedrà alternarsi Daniele Tinti, Stefano Rapone, Paola Minaccioni, Annagaia Marchioro, Francesca Reggiani e Il Terzo Segreto di Satira.

Non mancheranno gli appuntamenti dedicati alle famiglie con la rassegna Piccoli Sguardi, affidata ancora una volta a Fantateatro, e il tradizionale programma Carcano Scuole, rivolto agli studenti di ogni ordine e grado.

Un teatro che guarda al futuro

La stagione 2026-2027 coincide anche con una tappa importante nel percorso di riqualificazione del Teatro Carcano. Dopo gli interventi realizzati negli ultimi anni sugli impianti, gli spazi e le dotazioni tecnologiche, nel 2026 verrà completato il nuovo sistema energetico sostenibile che sostituirà la centrale termica esistente.

Tra le novità anche la nascita di uno spazio permanente di bookcrossing nel foyer, pensato per favorire nuovi momenti di incontro e condivisione tra gli spettatori. Lo spazio è realizzato grazie alle poltrone - biblioteca ideate e generosamente donate da Nobody&Co. Gli spettatori potranno prendere, leggere, restituire o scambiare libri, condividendo dediche e messaggi. L’iniziativa intende favorire nuove occasioni di incontro e dialogo, trasformando la lettura in un’esperienza di comunità.

Perché, come suggerisce il titolo scelto per questa stagione, la cultura continua a essere uno degli strumenti più efficaci per allargare gli orizzonti e immaginare comunità più aperte, consapevoli e capaci di futuro.

Teatro Carcano – Informazioni

Corso di Porta Romana 63, Milano

Abbonamenti e biglietteria

La campagna abbonamenti per la stagione 2026-2027 è aperta presso la biglietteria del teatro e online.

Tel. 02 55181362

info@teatrocarcano.com www.teatrocarcano.com