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Hackathon 2025 — a Palazzo Lombardia gli studenti sfidano il cyberbullismo

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Milano, 16 gennaio 2026 — Ieri a Palazzo Lombardia si è chiusa la settima edizione di Hackathon 2025, il percorso promosso da Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale che ha messo al centro il cyberbullismo e la sicurezza in rete, chiedendo agli studenti non solo di parlarne ma di progettare soluzioni concrete.

Nella sala delle premiazioni, davanti a delegazioni arrivate da sei province, il presidente Attilio Fontana ha ricordato che il digitale resta “un’opportunità se viene utilizzato consapevolmente, facendo attenzione ai rischi”. Nessun discorso astratto: il riferimento è alle storie di offese, insulti e pressioni che passano dai social e che i ragazzi conoscono bene.

Fontana ha insistito su un punto: non farsi travolgere dall’uso eccessivo del digitale. Ha ricordato che esistono strumenti per contrastare i reati commessi online e che i giovani, se accompagnati, hanno le competenze per usare la tecnologia in modo responsabile, contribuendo a rendere migliore l’ambiente in cui vivono.

Accanto a lui, l’assessore Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile) ha legato il lavoro di questi mesi alla parola prevenzione. Ha parlato di bullismo che “oggi viaggia anche e soprattutto in rete” e della scelta di puntare su studenti, famiglie e Polizia postale come alleati quotidiani, ringraziando gli operatori per la presenza costante nelle scuole.

L’assessore Francesca Caruso (Cultura) ha definito il cyberbullismo una sfida sociale, educativa e culturale. Ha spiegato che progetti come Hackathon servono a “raccontare, spiegare ed educare in modo chiaro ai rischi e ai pericoli connessi all’uso improprio della rete”, usando il linguaggio dei ragazzi e facendo della cultura uno strumento di orientamento, non un orpello.

In collegamento video, l’assessore Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) ha ricordato che la Regione lavora da tempo su bullismo e cyberbullismo con politiche strutturate, costruite insieme a scuole, Prefetture e terzo settore. Ha sottolineato il tentativo di intercettare in fretta il disagio online e di tenere insieme due parole spesso astratte: legalità e tutela dei più fragili.

Quest’anno Hackathon ha coinvolto 12 istituti di 6 province lombarde. Tra i partecipanti: l’Istituto ‘Giulio Natta’ di Bergamo, l’‘Einaudi’ di Chiari nel Bresciano, l’Omnicomprensivo Europeo di Arconate e Buscate e il ‘Bertarelli Ferraris’ di Milano, il ‘Giuseppe Meroni’ di Lissone, l’‘Alessandro Volta’ di Lodi, l’‘Einaudi’ di Varese, gli istituti ‘Daniele Crespi’ e ‘Pietro Verri’ di Busto Arsizio, il ‘Giovanni Falcone’ di Gallarate, il Liceo Scientifico ‘Curie’ e il ‘Don Lorenzo Milano’ di Tradate.

Il Liceo ‘Daniele Crespi’ di Busto Arsizio ha fatto da perno con il progetto ‘Mirror Minds Hack’, pensato come percorso a più livelli: formazione, momenti creativi, fasi di progettazione condivisa. Da lì si è costruita una rete tra scuole che non si sono limitate a partecipare al concorso ma hanno provato a condividere metodi e materiali.

Nella categoria Hackathon il primo posto è andato a ‘Walk of words’, ideato da otto studenti che arrivano da istituti diversi: il ‘Meroni’ di Lissone, il ‘Crespi’ e il ‘Verri’ di Busto Arsizio, il ‘Falcone’ di Gallarate, il ‘Volta’ di Lodi e il ‘Natta’ di Bergamo. Per ciascuno è previsto un buono da 150 euro per libri o prodotti multimediali, un modo semplice per tenere insieme studio e competenze digitali.

Uno dei pilastri del percorso è stato il lavoro sulle graphic novel dedicate al cyberbullismo. Le scuole hanno usato fumetto e illustrazione per rendere visibili dinamiche spesso nascoste dietro uno schermo. In questa sezione sono stati premiati l’Omnicomprensivo Europeo di Arconate e Buscate, l’‘Alessandro Volta’ di Lodi e il ‘Bertarelli Ferraris’ di Milano.

Per Lucchini, il progetto ‘Mirror Minds’ “assume un valore particolarmente significativo perché riconosce il protagonismo degli studenti”. Non solo destinatari di campagne, quindi, ma parte del lavoro di analisi e proposta, dentro una rete istituzionale che prova a tenere il passo con i linguaggi e i tempi del digitale.

Informazioni su Hackathon 2025 e Mirror Minds

Hackathon 2025 è la settima edizione di un’iniziativa di Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale pensata per coinvolgere gli studenti in progetti su cyberbullismo e sicurezza in rete. L’edizione conclusa ieri a Palazzo Lombardia ha riunito 12 istituti di 6 province, con percorsi basati su lavoro di gruppo, creatività e sviluppo di proposte operative. Tra i riconoscimenti principali, il primo posto nella categoria Hackathon al progetto ‘Walk of words’ e i premi per le graphic novel realizzate da Arconate e Buscate, Lodi e Milano, con buoni da 150 euro per ciascun componente del team vincitore.

All’interno di questo quadro si inserisce ‘Mirror Minds Hack’, il percorso lanciato dal Liceo ‘Daniele Crespi’ di Busto Arsizio, che ha messo in relazione scuole diverse su formazione, ideazione e produzione di contenuti contro il cyberbullismo. Il progetto si appoggia su un lavoro di rete che chiama in causa non solo gli istituti scolastici ma anche famiglie, terzo settore, Prefetture e Polizia postale, con l’obiettivo di intercettare precocemente il disagio in rete e promuovere la legalità digitale attraverso strumenti concreti e attività continuative.

Glossario

  • Cyberbullismo: forme di bullismo che si sviluppano attraverso strumenti digitali, come social, chat o piattaforme online, con insulti, minacce o esclusioni mirate.
  • Hackathon: evento a tempo definito in cui gruppi di partecipanti lavorano insieme per ideare e sviluppare soluzioni su un tema specifico, combinando competenze diverse.
  • Graphic novel: racconto a fumetti pensato come opera unica e strutturata, usato qui per rappresentare situazioni e conseguenze del cyberbullismo.