Monza: E’ stata rilanciata a Monza nel corso degli Stati Generali sul decentramento amministrativo che si sono tenuti in Villa Reale, la proposta di abrogazione della Legge 42 che prevede l’abolizione delle Circoscrizioni nei Comuni con meno di 250 mila abitanti. In seconda istanza, il Comitato Nazionale delle Circoscrizioni (CNC), chiede al Ministro della Semplificazione Roberto Calderoli la possibilità di deroghe locali alla legge 42 gestite a livello regionale che permettano, in sostanza, ai Comuni anche al di sotto dei 250 mila abitanti, di poter mantenere gli organismi decentrati.
Il documento è stato presentato da numerosi rappresentanti dei Comuni italiani che aderiscono al CNC e all’ANCI, da Senatori e dai Consiglieri Regionali eletti nella Provincia di Monza.
“Pur comprendendo l’impellente necessità di limitare le spese della Pubblica Amministrazione per ridurre il deficit pubblico, appare evidente che non è possibile azzerare quanto è stato fatto di buono per il decentramento amministrativo " sottolinea l’Assessore al Decentramento Lucia Arizzi, promotrice del convegno di Monza-. Le Circoscrizioni sono delle vere e proprie “sentinelle” sul territorio in grado di monitorare costantemente le diverse realtà cittadine svolgendo quell’indispensabile ruolo di collegamento tra il territorio e l’Amministrazione Comunale, soprattutto nei Comuni più grandi. Monza ha dimostrato negli ultimi 30 anni l’utilità del decentramento amministrativo. Le Circoscrizioni offrono infatti numerosi servizi ai cittadini, primi fra tutti quelli anagrafici, oltre a una serie di corsi e di iniziative che non potrebbero essere accentrate in un unico contenitore.
Inoltre, se guardiamo i costi degli organismi decentrati, capiamo come questi siano assolutamente irrilevanti se paragonati a tante altre realtà amministrative. Quindi nel parametro costi-benefici appare evidentemente insensato procedere al taglio così come prevede la Legge Finanziaria.
L’incontro di Monza, che ha coinvolto non solo amministratori locali ma anche docenti universitari di Diritto Amministrativo e di Diritto Pubblico ha ribadito la volontà di intervenire sul Governo centrale per far cambiare questa norma sbagliata chiedendone l’abrogazione o almeno la possibilità di una deroga”.
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