Liguria.... Il treno lentamente scivola lungo i binari che bucano le montagne in una lunga teoria di gallerie.Ad ogni squarcio di luce si intravvedono’riviere:la Liguria è una terrazza protesa sul mare!Anche l’entroterra profuma di salsedine. A Boccadasse ho capito il concetto di “creuza de ma“.Ripide stradine che precipitano su gorghi che impazzano.Lo sciabordìo dell’acqua è come un richiamo prima che si sveli l’immensità degli spazi aperti. Boccadasse...già Genova...non più Genova...è depositaria della cultura ligure più autentica.Atmosfere “bohemien“ nelle mansarde che si affacciano sul mare;osterie dove l’anima aspra di una terra avara di doni si sposa al respiro minerale,sapido,intenso delle brezze,delle culture,dei sapori,dei profumi che reca il Mediterraneo’. Verso Levante è Rapallo.Eleganza e signorilità promanano da ogni suo scorcio. Non è l’opulenta S.Margherita Ligure né la preziosa ,nello scrigno naturale che l’accoglie,Portofino.Non è l’anfratto segreto di S.Fruttuoso o la pittoresca Camogli. E’ di più!E’ la poesia di Montale nei caffè dai “...fumi che svolgono tazze...“,delle mattine “...ancorate come barche in rada...“. Rapallo,vera regina del Tigullio,dove Cristiano De Andrè fa jogging sul lungomare sapendo che nessuno lo avvicinerà per mera o molesta curiosità,dove nei ristoranti gourmet esibiscono giganteschi porcini delle valli dell’entroterra prima di prepararli con maestria,dove la biblioteca comunale è ospitata in una villetta stile liberty immersa nel verde e ’in un’atmosfera ovattatà vi passa il mondo.E’dall’alto del Santuario di Montallegro ’la abbracci tuttà Rapallo.
Corre il treno,in un tratto che spiana.
Poi viene inghiottito di nuovo dal budello nero di una galleria,fino a fermarsi una..due tre quattro..cinque volte.
Fino a Riomaggiore,l’ultima delle Cinque Terre.La meta è precisa:la via dell’amore,incantevole sentiero che si snoda a mezza costa a strapiombo sul mare e collega Riomaggiore a Manarola.Percorrerla è professione di fede nel sentimento che tutti soggioga.Farlo con la propria compagna non ha eguali.Vale una consacrazione.Scolpisce un ricordo indelebile.La via dell’Amore:nome più evocativo non c’è dato pronunciare! Poi...il cerchio dell’incanto si chiude con una visita fugace alla più bella delle Cinque Terre...
Un’occhiata rapida a quel nido d’aquile che è Corniglia’ed ecco la sagoma inconfondibile di Vernazza.
Sì...è lei la più bella!Il porticciolo è fiabesco.
Donne sparse sugli scogli prendono il sole....
Una si muove e si tuffa.Mi sovviene ancora Montale “...T’alzi e t’avanzi sul ponticello esiguo/sopra il gorgo che stride: il tuo profilo s’incide contro uno sfondo di perla. Esiti a sommo del tremulo asse, poi ridi,e come spiccata da un vento /t’abbatti fra le braccia del tuo divino amico che t’afferra. Ti guardiamo noi,della razza di chi rimane a terra....“
Rosario Tiso
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