Roma: La Federazione internazionale di ginecologia e ostetricia ha ricordato oggi che il numero dei cesarei in Italia è troppo alto. In particolare in alcune Regioni del sud, come spesso abbiamo denunciato, si arriva a superare il 60 per cento del totale. Fra le cause di questo eccessivo ricorso al parto non naturale ci sono certamente carenze strutturali e organizzative dei reparti materno-infantili degli ospedali, così come una sbagliata valutazione di appropriatezza, perché moltissimi parti cesarei potrebbero in realtà avvenire senza alcuna complicazione in maniera naturale. Alla base però c’è certamente l’eccessiva medicalizzazione della gravidanza e la scarsa diffusione di una cultura amica della maternità . Proprio per questo considero tanto importante, oltre alla promozione del parto naturale, quella dell’allattamento al seno e l’accompagnamento nei primi mesi di vita del neonato.
Il Ministero della Salute è da tempo attento a questo problema: il percorso nascita è fra gli obiettivi primari del Piano sanitario nazionale 2009 e contiamo di dichiarare la diminuzione dei cesarei sfida prioritaria nel prossimo Piano. Entro fine anno inoltre saranno pronte le linee guida sul Parto cesareo e quelle sulla Gravidanza fisiologica.
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