Ricerca e salute. Milano celebra il 50° anniversario della vittoria sulla tubercolosi

Milano: Il Comune di Milano, in collaborazione con NeED Pharmaceuticals, ha celebrato con un convegno che si è svolto questa mattina a Palazzo Marino, il 50°anniversario della scoperta della rifampicina da parte del prof. Piero Sensi.
La rifampicina è un farmaco antitubercolare, scoperto nel 1959 nei laboratori della Lepetit, che ha contribuito a salvare milioni di vite e a controllare la diffusione di questa grave infezione che colpisce soprattutto popolazioni deboli ed immunocompromesse.

“L’Italia, e in particolar modo la Lombardia, hanno avuto un ruolo fondamentale nella scoperta di nuovi antibiotici " ha detto nel suo intervento l’assessore alla Ricerca, Innovazione e Capitale umano Luigi Rossi Bernardi -. La Regione Lombardia e il Comune di Milano sono impegnati in un’importante iniziativa tesa a salvaguardare e promuovere le capacità di ricerca in questo settore attraverso la collaborazione con università , CNR e piccole imprese”.

“Come in altre realtà " ha aggiunto l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna - anche nella nostra città l’immigrazione ha portato un aumento delle fasce di povertà e di conseguenza una maggior incidenza della Tbc. Così un anno fa è nato il progetto ’Immigrazione sana’ che si rivolge in particolar modo agli stranieri irregolari. La tubercolosi è una malattia fortemente ’sociale’ e caratterizzata anche da uno stigma negativo per chi ne soffre e per chi gli è vicino. E’ importante quindi che le istituzioni collaborino fornendo alla cittadinanza una corretta informazione e facilitino l’accesso alle cure. Del resto, va ricordato che subito dopo la scoperta della rifampicina, nella Provincia di Milano i casi di Tbc erano circa 2500 all’anno, mentre oggi sono 1000-1200 in tutta la Regione e circa 300 a Milano”.

“Quella della rifampicina, insieme ad altri importanti farmaci scoperti in Italia (Doxorubicina, Cefalosporine, Teicoplanina ecc.) è un esempio di eccellenza italiana nella ricerca scientifica. Questi successi devono essere uno stimolo per sostenere e incentivare la ricerca farmaceutica nel nostro paese”, ha affermato il Giorgio Mosconi, promotore dell’iniziativa assieme a NeED Pharmaceuticals, piccola azienda italiana impegnata nella ricerca di nuovi antitubercolari.

L’Italia riveste ancora oggi un ruolo di primaria rilevanza nella lotta alla tubercolosi. A Brindisi, infatti, presso lo stabilimento farmaceutico Sanofi-Aventis viene ancora prodotta ed esportata in tutto il mondo la rifampicina.

“Sanofi-Aventis ha scelto di sostenere questa pregevole iniziativa che intende celebrare un anniversario così importante per la storia della medicina italiana e mondiale - ha detto Daniel Lapeyre, amministratore delegato di Sanofi-Aventis Italia -. Il nostro sito di Brindisi, specializzato nella produzione di antibiotici, è sede di progetti di ricerca specifici realizzati in collaborazione con diverse Unità e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. All’interno dello stabilimento viene prodotta la rifampicina, successivamente destinata ai Paesi in cui questa patologia rappresenta ancora un grave problema per la salute pubblica, come il Sud Africa. Il caso specifico di Brindisi è solo un tassello che compone il mosaico dell’impegno di Sanofi-Aventis Italia nel programma di accesso ai Farmaci sviluppato e promosso dal Gruppo a livello mondiale, che intende lottare contro le cosiddette malattie dimenticate, fornendo soluzioni efficaci e a prezzi non-profit per patologie che ancora causano milioni di morti nel mondo, ogni anno”.

I Numeri della Tubercolosi (TB)
Il bacillo che causa la tubercolosi (TB), Mycobacterium tuberculosis, venne identificato e descritto il 24 marzo 1882 da Robert Koch, Premio Nobel per la Medicina nel 1905.
La TB è una malattia infettiva contagiosa che si trasmette attraverso l’aria. Sono oltre 2 miliardi le persone infettate con il batterio della TB e ogni persona affetta può contagiare circa 10-15 persone. Una persona su 10 al mondo si infetterà con il batterio della TB durante la sua esistenza.
Per le persone affette da HIV il rischio è ancora piu’ elevato.
Sebbene esista una terapia molto efficace (oltre 90% di guarigione) basata sull’uso della Rifampicina, piu’ di 1,7 milioni di persone muore di TB ogni anno: pari a circa 4.500 al giorno. Questo è dovuto sia all’impossibilità per le popolazioni piu’ povere di avere accesso ai farmaci efficaci per almeno 6 mesi, sia all’allarmante incremento di bacilli della TB che sono diventati resistenti ai vari antibiotici (MDR-TB=Multi Drug Resistant TB).
Nei primi del ’900 si registravano in Europa piu’ di 300.000 morti all’anno per tubercolosi. La scoperta Italiana della Rifampicina (1959) non solo ha cambiato radicalmente il mondo della medicina (garantendo una terapia efficace) ma ha anche impattato significativamente in quello economico e sociale.
In Italia, dalla seconda metà del Novecento agli anni Ottanta si è assistito a una progressiva riduzione della frequenza della TB, mentre negli ultimi venti anni il trend è stato sostanzialmente stabile. Tra il 1995 e il 2007 l’incidenza della tubercolosi ha registrato un decremento del 19%, passando da 10 casi ogni 100 mila abitanti (1995) a 7,7 casi ogni 100 mila abitanti nel 2007. A Milano da dieci anni il numero delle persone colpite da TB si mantiene sui 400 casi all’anno e su 10 nuovi casi, 7 sono cittadini stranieri e 3 sono italiani.
Va pero’ ricordato l’allarmante e continuo incremento di casi di tubercolosi dovuti a batteri divenuti resistenti ai vari antibiotici incluso la rifampicina anche nel mondo occidentale . Secondo il primo rapporto congiunto Ecdc-Oms Europa sulla sorveglianza della TB in Europa, nel 2007, sono stati segnalati 477.327 casi, l’equivalente di 55 nuove diagnosi ogni ora. Secondo il documento, il 9% di questi nuovi casi è verosimilmente associato a tubercolosi multi-resistente (MDR-TB).Nel 2008, 55 paesi e territori hanno segnalato almeno un caso di XDR-TB, ovvero di tubercolosi resistente a tutti i farmaci attualmente disponibili. Va infatti ricordato che i batteri non hanno bisogno di visti doganali per viaggiare e l’allarme mondiale per l’emergenza in paesi ad alta incidenza di TB di ceppi batterici diventati resistenti alla Rifampicina e ad altri farmaci anti-tubercolari (cosidetti XDR-TB:Extremely Drug Resistant TB) deve essere un ulteriore stimolo a prendere in seria considerazione il problema attuale della TB e a riattivare la ricerca scientifica ferma dopo la scoperta del Rifampicina.
L’OMS ha dichiarato la TB un'emergenza sanitaria globale nel 1993, e la Stop TB Partnership ha sviluppato un Piano mondiale di lotta alla tubercolsi che prevede di salvare 14 milioni di vite tra il 2006 e il 2015.