Roma: Si inaugurerà a Roma il prossimo 4 Ottobre 2008, per iniziativa del Prof. Carlo Gaudio, Direttore del Dipartimento Cuore e Grossi Vasi dell’Università "La Sapienza" di Roma Policlinico Umberto I, presso l’Aula "Pietro Valdoni”, il I Convegno Mediterraneo di Cardiologia e Cardiochirurgia, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, del Comune di Roma, del Consiglio Regionale del Lazio, dell’Assessorato alla Sanità e dell’Agenzia di Sanità Pubblica (ASP) e con la collaborazione del della Fondazione e del Gruppo “Villa Maria”.
La prevenzione delle malattie dell’apparato cardiovascolare è una sfida cruciale per la medicina moderna: queste patologie infatti rappresentano oggi e costituiranno per il prossimo quarto di secolo, secondo le stime dell’OMS, le maggiori cause di morbilità e mortalità nel mondo occidentale ed il principale onere per i sistemi sanitari.
Il Corso, accreditato presso il Ministero della Salute, curerà la formazione di circa 100 medici operanti sul territorio, oltre che di studenti e specializzandi, sulle principali tematiche della prevenzione cardiovascolare e respiratoria.
Il significato del Convegno è di unire, in un’ottica di scambio culturale e scientifico costante sui temi più importanti ed attuali della prevenzione e della cura delle patologia cardiovascolari, i Paesi del bacino del Mediterraneo. In questa prima edizione parteciperanno illustri cattedratici di Italia, Spagna e Libano.
Le sessioni del Convegno focalizzeranno le tematiche relative agli stili di vita ed alla corretta alimentazione. La dieta mediterranea contribuisce a diminuire il rischio di sovrappeso ed obesità , riducendo di conseguenza di oltre il 10% le probabilità di essere colpiti da gravi patologie dell’apparato cardiovascolare. Se fino a questo momento l’età media degli italiani è aumentata anno dopo anno fino ad arrivare a 78,6 anni per gli uomini e di 84,1 anni per le donne, con l’abbandono della dieta mediterranea si potrebbe assistere ad una pericolosa inversione di marcia. Numerosi studi hanno confermato che pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno notevoli benefici sulla salute. I bambini delle nuove generazioni potrebbero però essere i primi a vivere meno dei genitori a causa dei rischi legati all’obesità . In Italia, ben il 12,3 per cento dei bambini che frequentano le scuole elementari e medie sono obesi o a rischio obesità , la percentuale arriva addirittura al 21 per cento se si considerano solo i bambini della città di Napoli.
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