Salute, al via vaccinazione Hpv per 280 mila dodicenni

Dal 23 febbraio spot su tv e radio per sensibilizzare le famiglie sui rischi del Papilloma virus, responsabile del cancro alla cervice uterina. A marzo la campagna vaccini: interesserà l’intero Paese e garantirà la somministrazione gratuita a tutte le bambine di 12 anni

Parlano del vaccino contro l’Hpv virus; il tono è sereno e confidenziale, tipico del rapporto tra madre e figlia. Con queste immagini parte la campagna di comunicazione per la vaccinazione contro li Papilloma virus (Hpv), responsabile del cancro alla cervice uterina; da domani, 23 febbraio, lo spot sarà trasmesso sui maggiori circuiti televisivi e sulle radio nazionali e locali. Lo scopo è sensibilizzare le persone, soprattutto le bambine e le madri, sull’importanza della vaccinazione.

La vaccinazione. La campagna di vaccinazione gratuita partirà , invece, da marzo per concludersi a giugno e interesserà tutto il territorio nazionale. Saranno vaccinate 280.000 bambine nate nel 1997; nel prossimo anno riceveranno la lettera di invito le nate del 1998 e così via per gli anni successivi. In più il vaccino sarà disponibile anche in farmacia, ma sarà indicato solo per le donne che non hanno mai contratto l’infezione causata dall’Hpv virus.


Che cos’è il Papilloma virus. Il cancro alla cervice dell’utero è il primo tumore che l’Organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto come riconducibile a un’infezione; ne è responsabile il Papilloma virus. L’infezione causata dal Hpv virus è frequente nella popolazione femminile, con un'incidenza che arriva al 75%, ma nella maggior parte dei casi l’infezione guarisce da sola; in alcuni casi, invece, si trasforma in tumore. Nonostante l’efficacia delle campagne di prevenzione mediante il pap-test, ogni anno muoiono 1.000 donne per il cancro al collo dell’utero e 3.500 ne sono colpite. Da qui l’urgenza di abbassare il numero dei casi.

La prevenzione. Il vaccino è uno strumento di prevenzione primaria contro il cancro ed è efficace soprattutto se somministrato in giovane età , perché l’infezione provocata dall’Hpv si manifesta dopo l’inizio dei rapporti sessuali; è un sistema sicuro che garantirà la protezione contro il 70 % dei virus che causano il cancro, ma dovrà essere affiancato ad altri strumenti di prevenzione. Infatti il restante 30% sarà coperto dallo screening mediante pap-test, che fino ad oggi ha assicurato una protezione dell’80% per le donne che hanno eseguito il test ogni 3-5 anni. Il pap-test è un sistema di prevenzione che rientra nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) ed è garantito gratuitamente, ogni tre anni, alle donne con età tra i 25 e i 64 anni.

I finanziamenti. La campagna vaccinale potrà contare su un finanziamento complessivo di 70 milioni di euro: 30 aggiunti dalla Finanziaria 2008 alle
risorse gia' previste per l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza e 40 dal bilancio del Ministero della Salute.

Un investimento considerevole per arrivare ad una forte riduzione di questa malattia nelle prossime generazioni; intanto un primo importante traguardo per l’Italia poichè, come ricorda il ministro Livia Turco,''Siamo stati il primo paese in Europa ad offrire gratuitamente questo vaccino tramite il servizio sanitario pubblico”.

Vai allo speciale sul sito del Ministero della Salute "Vaccinazione contro il Papilloma virus".

Vedi il video dello spot tv sul sito del Ministero della Salute

Vaccinazione contro il Papilloma virus
L’Italia è il primo Paese europeo a pianificare una strategia di vaccinazione pubblica contro il Papilloma virus (HPV), l’agente virale responsabile del cancro della cervice uterina, malattia che causa ogni anno circa mille morti.

Secondo le informazioni scientifiche oggi disponibili, la vaccinazione contro l’HPV è sicura, ben tollerata e in grado di prevenire nella quasi totalità dei casi l’insorgenza di un’infezione persistente dei due ceppi virali responsabili attualmente del 70% dei casi di tumore alla cervice uterina.

L’utilizzo del vaccino comunque affianca, ma non sostituisce, lo screening periodico attraverso il PAP test, attualmente raccomandato per le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni, che ha già portato negli anni a una drastica riduzione delle morti, attraverso la diagnosi precoce delle lesioni precancerose e del tumore.

A partire dal mese di marzo, la campagna di offerta del vaccino attiva e gratuita sarà rivolta alle ragazze dagli 11 ai 12 in modo uniforme in tutto il territorio italiano, e negli anni produrrà una progressiva immunizzazione della popolazione giovane adulta esposta al rischio di infezione.

Per favorire la diffusione in tutto il Paese della vaccinazione pubblica contro il carcinoma della cervice uterina, nella Finanziaria 2008 sono stati stanziati 30 milioni di euro come contributo aggiuntivo alle risorse già previste nell’ambito dei fondi per l’assistenza farmaceutica. Altri 40 milioni di euro sono stati reperiti dai capitoli di bilancio del Ministero della Salute.