La nostra amata Patria, quest’anno più che mai, chiede a tutti noi uno sforzo costruttivo teso a ritrovare la fiducia nel futuro ed il senso dei valori. E’ innanzitutto nostro dovere rilanciare il ruolo primario della famiglia come fondamento della società , ritrovando le nostre radici cristiane i cui dettami ci hanno sempre sostenuto e reso forti e tolleranti. Occorre investire nuove risorse nell’istruzione per formare adeguatamente i nostri studenti inserendoli così nel futuro crescente contesto europeo con uguali strumenti culturali e possibilità , bisogna essere e sentirsi più solidali verso i più deboli, anche sostenendo l’impegno delle tante meritorie associazioni di volontariato che da tempo operano con competenza e slancio sia in Italia che all’Estero. - Dobbiamo tutti insieme gettare nuove basi per una crescita culturale, sociale ed economica del Paese; valorizzando le nostre imprese sui mercati internazionali, innovando continuamente per creare migliori successi per il concreto sviluppo del domani dei nostri figli. - Esorto tutte le Istituzioni dello Stato a- promuovere con rinnovato slancio le necessarie riforme per migliorare la nostra preziosa Democrazia da cui trae vigore la vita di tutta la nostra Patria contribuendo anche ad una migliore concordia nazionale. Vorrei ricordare le parole che mio padre Re Umberto II proferì agli italiani in un momento di simile difficoltà dell’Italia: “Per uscire dal difficile frangente, si deve, innanzi tutto, tornare ad amare la Patria. Solo così si potranno accettare i sacrifici, superare le difficoltà e riacquistare quel benessere che non fu un miracolo, ma il frutto dell’intenso lavoro e della fraterna cooperazione fra tutti gli italiani.” - Concludo quindi invitando tutti a rivolgere un pensiero verso i meno fortunati, soprattutto gli anziani ed i malati; verso i lavoratori, per la cui sicurezza c’è purtroppo ancora tanto da fare; verso le nostre Forze dell’Ordine, che lavorano incessantemente, spesso in situazioni di pericolo per la loro stessa incolumità , pur di garantire sicurezza alla società ; verso le Forze Armate che servono con competenza ed umanità la Patria sia sul territorio nazionale che nelle difficili missioni estere. Il mio augurio, più vero e sentito, per l’anno nuovo è indirizzato a tutti gli Italiani, qualsiasi ideologia perseguano e in qualsiasi parte del mondo si trovino: che il 2008 sia ricco di speranze, soddisfazioni e concordia. L’Italia fondata dal sacrificio dei nostri padri, dall’eroismo di tanti luminosi esempi e dal costante comune lavoro avrà , ne Sono certo, un più felice domani.Vittorio Emanuele-
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