È una psicosi caratterizzata da delirio che distorce il contatto del paziente con la realtà circostante. La malattia ha un impatto sociale enorme ed è un disturbo mentale estremamente diffuso. Normalmente il suo esordio lo si può riscontrare durante o subito dopo l’adolescenza. La schizofrenia può avere un decorso lungo ed essere caratterizzata da alternanze di periodi di benessere a periodi di malattia di grado e durata variabile. La sua capacità invalidante dipende dal forte condizionamento dell’autonomia delle persone che ne sono affette.
Il primo sintomo è il disturbo del pensiero, che si concretizza nel mancato o deviato collegamento tra le idee, disturbi dell’affettività ,.
Come molte malattie psichiatriche, non è possibile individuare un meccanismo univoco per la genesi della schizofrenia. Per questo motivo, questa patologia viene definita a “genesi multifattoriale”, cioè dovuta a molteplici fattori, quali, ad esempio, relazioni con altre persone, particolari eventi, componenti sociali, educative o ambientali e, non da ultimo, l’ereditarietà . Comincia solitamente durante l’adolescenza, sebbene l’esordio acuto non sia molto frequente. È infatti più frequente la situazione di esordio subdolo con sintomi mal riconosciuti.
In circa un terzo delle persone che mostrano i primi sintomi di schizofrenia la malattia “conclamata” non si sviluppa, sebbene un segno resti a confermare che qualcosa è successo nella psiche di questi soggetti. Un altro terzo, invece, ha crisi della malattia alternate a periodi di benessere; anche in questi casi qualche segno dell’avvenuto cambiamento rimane evidente in sintomi quali la tendenza all’isolamento, l’impoverimento di idee ed altri disturbi del pensiero in generale. Infine, l’ultimo terzo dei soggetti è quello che deve affrontare la malattia nel modo più duro, con sintomi estremamente evidenti e costanti. L’unico valido aiuto è quello di una diagnosi precoce e, di conseguenza, di una terapia precoce ed adatta alle esigenze.
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Non ci sono test di laboratorio che confermino una diagnosi di schizofrenia. È lo psichiatra che può porre una diagnosi di questo tipo sulla base di colloqui con il paziente. Per porre una diagnosi accurata e corretta sono necessari alcuni mesi di osservazione, anche se non necessariamente in regime di ricovero ospedaliero.
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In generale, si prescrivono farmaci, detti neurolettici, che controllano i sintomi; oggi ce ne sono di nuova generazione che presentano minori effetti collaterali, sono più facili da somministrare e contribuiscono efficacemente al miglioramento della qualità della vita di queste persone. La terapia farmacologica in generale viene affiancata ad altri approcci terapeutici, quali:
il sostegno di uno Psichiatra e inevitabile per la cura e necessario. Duilio Pacifico
Fonte: http://www.paginemediche.it
1. DIAGNOSI
Individuazione di una malattia in base all’analisi dei segni clinici e dei sintomi riferiti dal paziente e al risultato di specifiche indagini strumentali.
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