Una coppia meridionale che vive al nord, a Biella, ha visti infrangersi il sogno di allevare un bimbo per l’assoluta incapacità di tutti i sanitari ostetrici-ginecologi del locale Ospedale di diagnosticare durante un’intera gravidanza una grave malformazione del feto consistente in un’ernia diaframmatica molto voluminosa che, se vista per tempo, avrebbe, innanzitutto, potuto fargli ricevere forse cure intragestazionali, ma certamente avrebbe fatto sì che la mamma andasse a partorire in una struttura adeguata ed attrezzata dove statisticamente vengono salvati, per queste patologie, almeno il 50% dei nascituri.
Ma è possibile che ai tempi d’oggi, con le attrezzature supersofisticate di cui si dispone, un intero reparto ginecologico, dove la donna è stata seguita per l’intera gravidanza, non si sia accorto di una bolla grande ma così grande che poi il bimbo è morto?
Pazzesco!!
FONTE: http://www.difesadelmalato.it
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