Il governo nigeriano ha approvato, per il prossimo anno, l’estensione a 200.000 persone della fornitura di medicinali anti-retrovirali a prezzo ridotto, di cui quest’anno avevano beneficiato in 14.000.
Il Consiglio esecutivo federale ha approvato il piano presentato recentemente dal ministero della Sanità , che prevede un incremento di spesa di quasi 250 milioni euro da destinare soprattutto all’acquisto di anti-retrovirali (Arv), i farmaci che rallentano gli effetti della sindrome di immunodeficienza acquisita (Aids).
Attualmente il sistema sanitario nigeriano fornisce ai pazienti che beneficiano del programma governativo un trattamento anti-retrovirale su base annua al costo di 73 euro circa. Nel piano approvato dal Consiglio federale è contemplata anche la creazione di una commissione speciale dedicata a valutare le problematiche legate ai trattamenti a base di Arv e a lavorare sulla prevenzione del passaggio dell’infezione tra madre e figlio.
Secondo le stime più attendibili, sono quasi 4 milioni i nigeriani contagiati dal virus dell’Hiv, una cifra che in base alle autorità sanitarie nigeriane indicherebbe un calo della diffusione del virus, passata dal 5,8% del 2001 al 5% dello scorso anno.
Misna / Lanci
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