È una proteina e si chiama "prune" il responsabile della formazione di metastasi nelle donne ammalate di tumore al seno: consente infatti alle cellule maligne di muoversi nell’organismo e il movimento è la prima causa dello sviluppo delle metastasi. Da uno studio tutto italiano, finanziato dall’Associazione per la ricerca sul cancro c’è una nuova speranza per quelle 30 mila donne che ogni anno scoprono di avere un tumore alla mammella, prima causa di mortalità femminile.
I ricercatori - coordinati da Massimo Zollo del Tigem di Napoli in collaborazione con l’istituto di genetica di Alghero, l’Asl 1 di Sassari e l’Istituto San Raffaele di Milano - hanno scoperto che nella cellula tumorale in pratica si svolge una lotta tra due molecole, una buona e una cattiva.
La prima, la proteina nm23, tenta di bloccare la fuga delle cellule tumorali impazzite, l’altra, "prune" appunto, spinge per la diffusione e la formazione delle metastasi.
La ricerca ha preso il via da un gene analogo che si trova nel moscerino della frutta. Per ora -spiegano i ricercatori- c’è già la possibilità di fare una diagnosi precisa e quando il risultato di questo importante studio pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Cancer cell, sarà reso operativo a livello clinico, potranno essere utilizzate cure più dirette ed efficaci per combattere la proteina killer.
TG5
NM23 gene expression in human breast carcinomas: loss of correlation with cell proliferation in the advanced phase of tumor progression
NM23 è una proteina associata alla progressione tumorale espressa in tutti i tessuti e nelle neoplasie umane. Una ridotta espressione della proteina NM23.H1 si correla ad un'elevata incidenza di metastasi, linfonodali e a distanza, e ad una peggiore prognosi in diverse neoplasie maligne umane. Il presente studio analizza l’espressione della proteina NM23 nel tessuto mammario non neoplastico adiacente a lesioni tumorali, nel carcinoma mammario e nelle metastasi linfonodali. Dallo studio emerge che l’espressione della proteina NM23.H1 è più bassa nel tessuto mammario non neoplastico vicino al tumore che nel tumore stesso. Nei tumori primitivi è stata rilevata una correlazione negativa fra grado di invasione locale e livello di espressione della proteina NM23.H1. Una ulteriore diminuzione della proteina NM23.H1 è stata osservata sia in tumori infiltranti che hanno metastatizzato a linfonodi ascellari sia nelle metastasi stesse. È stato inoltre evidenziato che la proteina NM23.H2 viene espressa più frequentemente della proteina NM23.H1 e che una ridotta espressione della proteina NM23.H1 ma non della proteina NM23.H2 si correla con la presenza di metastasi linfonodali o con l’invasività locale del tumore primitivo. Viene confermata anche una correlazione positiva fra contenuto di mRNA NM23.H1 e percentuale di cellule proliferanti del carcinoma mammario. Comunque questa correlazione non viene riscontrata nelle cellule neoplastiche dei tumori che hanno metastatizzato nei linfonodi ascellari e nelle cellule metastatiche; in queste due situazioni il contenuto di mRNA NM23.H1 varia senza mostrare alcuna correlazione con la percentuale di cellule proliferanti. Inoltre, rispetto al tumore primitivo, la popolazione cellulare metastatica evidenzia anche un forte decremento dell’espressione della proteina NM23.H1 ed un'aumentata attività proliferativa.
AUTORI: Caligo MA, Cipollini G, Berti A, et al
FONTE: Int J Cancer 1997; 74(1): 102-111
Ultimi Articoli
Abbonamento Musei Lombardia: 240 luoghi e 40 mostre per un'estate di cultura
Ferragosto in Lombardia, prenotazioni turistiche in crescita del 9,3%
NVIDIA lancia Nemotron 3.5 Lightning e NeMo Switchyard: modelli aperti e routing intelligente per agenti AI
Trump firma ordine sui vaccini infantili: riduzione a 11 malattie e richiami separati, citato il legame con l'autismo
Monferr’Autore Festival, settembre tra Giorgio Faletti, Emidio Clementi e nuova musica
Milano, nuovo bando per il car sharing: più veicoli elettrici e servizio esteso alle periferie
Sesto San Giovanni, Nichelcrom investe nei siti produttivi: demolito un capannone per fare spazio a un nuovo impianto
Milano, aperti i concorsi per progettare i nuovi quartieri di Zama-Salomone e Porto di Mare
San Siro, l'ex mercato di piazzale Selinunte diventerà uno spazio per i giovani