Il consumo di carne di pollo negli Stati Uniti rischia di essere una delle maggiori fonti di esposizione della popolazione all’arsenico. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives da ricercatori dei National Institutes of Health e del dipartimento dell’Agricoltura del governo americano.
A quanto pare, un consumatore di carne di pollo che ne mangia circa 60 grammi al giorno (la media americana) può ingerire tra i 3,6 e i 5,2 microgrammi di arsenico inorganico. Chi invece ne consuma 350 grammi al giorno, ne ingerisce ben 21-31 microgrammi al giorno. Un'assunzione di 10-40 microgrammi al giorno è associata alla comparsa di cancri alla pelle, alle vie respiratorie e alla prostata.
Lo studio è stato condotto su un campione di 5 mila polli. Quelli con il livello di arsenico più elevato erano quelli più giovani, che sono anche il 99 per cento dei polli mangiati in America.
Environmental Health Perspectives
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