Gli amanti della discoteca e coloro che frequentano assiduamente i concerti rischiano seri danni all’udito: secondo uno studio appena pubblicato in Gran Bretegna dall’Istituto Reale nazionale per i Sordi (Royal National Institute for the Deaf, RNID), infatti, queste abitudini comportano per tre persone su quattro un ottundimento dell’udito o la comparsa di tinnito, ovvero i fischi nelle orecchie, che a sua volta è un segno di un danno permanente.
Chi non vuole rischiare di dover rinunciare volente o nolente alla propria passione per la musica dovrebbe limitare l’esposizione a quella sparata a tutto volume: secondo gli esperti britannici, infatti, alcune precauzioni permettono di ridurre i rischi e non è mai troppo tardi per agire. Sostanzialmente si tratta di non stazionare davanti agli altoparlanti, di allontanarsi con regolarità dalla pista da ballo per permettere alle orecchie e al cervello di riposare un po’ e di usare i tappi, soprattutto se si lavora come DJ, come barman o musicista o se si frequetano assiduamente le discoteche.
Royal National Institute for the Deaf
Ultimi Articoli
Al Salone del Libro premiati i 26 vincitori di “Futura. Raccontare la Lombardia”: chi sono!
DOP e IGP, da TuttoFood nasce la proposta di una Expo europea itinerante
Al Salone del Libro premiati i 26 vincitori di “Futura. Raccontare la Lombardia”
Napoli si tinge dei suoi colori — Torna il Maggio dei Monumenti 2026 con un mese di cultura diffusa
Teatro alla Scala, 80 anni dalla ricostruzione: Milano ricorda la rinascita dopo i bombardamenti
Monopattini elettrici, conto alla rovescia per la targa: scadenza 16 maggio e multe fino a 400 euro - Sai cosa fare nello specifico?
Sicily Music Conference 2026, a Palermo e Catania quattro giorni tra musica, sostenibilità e industria
Sal Da Vinci guida gli streaming dell’Eurovision 2026 con - Per sempre sì
Consulente gestione team: ruolo, benefici e quando introdurlo in azienda