Attenzione ai pistacchi importati dalla California, potrebbero essere contaminati con la salmonella. L’allarme arriva dalla Food and Drug Administration (FDA) che ha appena avviato un’inchiesta al riguardo in collaborazione con la Centers for Disease Control statunitense oltre che i funzionari sanitari locali.
Gia' diversi produttori statunitensi sono stati costretti a ritirare dal mercato centinaia di prodotti contenenti pistacchi acquistati da uno dei due piu' grandi coltivatori di pistacchi, la California-based Wonderful Pistachios. I pistacchi insaccati sono stati venduti a livello nazionale e in Canada con i marchi Paramount Farms e Trader Joe.
Fra i prodotti ritirati, non solo confezioni di pistacchi, ma anche snack salati, dolci e gelati. Inoltre sono state colpite dalla malattia 11 persone in 9 Stati. I casi sono stati segnalati nello stato di Washington, Arizona, North Dakota, Minnesota, Michigan, Alabama, Georgia, Virginia e Connecticut. Non e' chiaro se i pistacchi contaminati siano stati importati anche in Italia, dove per altro sono diverse le societa' che vendono pistacchi californiani. In attesa di una risposta del ministero del Welfare, sopttolinea Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" che interpelleremo con urgenza attraverso un'interrogazione parlamentare, invitiamo ad evitare il consumo di pistacchi importati dagli Stati Uniti, ed in particolare quelli provenienti dalla California.
Anche se il caso di salmonellosi in questione riguarda gli Stati Uniti ed il Canada, è sempre buona norma rinfrescarsi la memoria con quelli che sono i sintomi della patologia, comunque ben nota anche in Italia e legata al consumo di numerosi alimenti.
Sono febbre, diarrea e dolori addominali che si sviluppano dopo 12-72 ore dal contagio ecco i sintomi. La malattia dura al massimo una settimana e nella maggior parte dei casi non occorre una terapia specifica. Tuttavia in alcune persone la diarrea ed i dolori sono talmente violenti da costringere il paziente ad un ricovero in ospedale. Senza escludere i casi in cui l’infezione dall’intestino si diffonde nel sangue ed in altri organi. Particolarmente a rischio in tal senso sono i bambini, di età inferiore ai 5 anni, ma anche le persone anziane e quelle con un sistema immunitario compromesso. Per loro, ai primi sintomi è sempre importante un controllo approfondito per una rapida diagnosi.
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